L’improbabile conversione dell’onorevole Bertinotti

Le dichiarazioni rilasciate da Bertinotti a Bruno Vespa non sono una novità: soltanto un cieco, sordo e paralitico poteva non avere capito che la sinistra italiana, tutta la sinistra, ha sempre odiato cordialmente Berlusconi: ma quello che irrita del dandy radical-chic con l’erre moscia è che consideri la svolta della Bolognina, semplice atto congressuale, un lavacro purificatore capace di riscattarlo dagli errori e dagli orrori del comunismo. Anche Fini ha avuto la sua Fiuggi, ma poi è andato a rendere omaggio al museo dell’Olocausto, in Israele, compiendo un atto di grande coraggio politico e morale. Perciò, l’onorevole Bertinotti, continui pure a odiare Berlusconi perché il suo odio è musica per le nostre orecchie, ma, per favore, prima di menar vanto delle sue improbabili conversioni, vada a rendere omaggio alle fosse comuni dei parchi pubblici moscoviti che accolgono i resti del massacratore Stalin: e ci vada in silenzio, se possibile, a testa bassa e col cappello in mano.