L’inaugurazione del sottopasso che non c’è

Il Comune di Genova, ad «immagine e somiglianza» del presidente della Regione Burlando, continua ad auto celebrarsi. Nella tarda mattinata di ieri, a Sestri Ponente, l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Margini, e il presidente del Municipio, Stefano Bernini, circondati da un nugolo di giornalisti e fotografi, hanno presentato in pompa magna l'inizio dei lavori per la realizzazione del sottopasso di via Puccini e dell'adiacente mercato ortofrutticolo. Peccato però, che i cantieri siano aperti da tempo, - quelli per il mercato addirittura dal lontano 2003 -, quindi, sorge spontanea una domanda: se non si trattava dell'inizio dei lavori e neppure dell’inaugurazione ufficiale, allora cos'era? Forse, sarebbe stato più appropriato definirlo un sopralluogo. Ma le sorprese non finiscono qui. I tempi di consegna, una delle novità emerse dall'incontro, non saranno brevi. «Due anni - sostiene Bernini -. Speriamo poi che la Regione ci venga in aiuto finanziariamente, perché alla struttura del mercato mancano ancora degli interventi importanti come le vetrate tutt'intorno».
Ventiquattro mesi quindi, con un «se» grande come una casa, o meglio, come un mercato ortofrutticolo. «Più che un'inaugurazione - spiega Margini -, quella di oggi è una presa in consegna. Una volta terminata questa fase di recupero della struttura del mercato, passeremo ad una seconda fase che consisterà nel trovare un'intesa con i commercianti e i finanziamenti che mancano. Per quanto riguarda il sottopasso invece è previsto un investimento di circa due milioni di euro. Il nostro scopo primario è quello di collegare la ferrovia al mercato mettendo in sinergia le due opere».
La nuova struttura dovrebbe accogliere una trentina di banchi al piano terra e ulteriori quattro stalli o altre attività sulla superficie soppalcabile. Tutt'intorno invece procedono i lavori per la creazione di un parcheggio. «In testa alla struttura vorremmo costruire la biglietteria della stazione ferroviaria per sostituirla all'attuale - aggiunge Bernini -. Così facendo si potrebbe allargare nel suo punto critico via Puccini rendendola meno trafficata, e offrendo maggiore sicurezza ai cittadini, che grazie al sottopasso non sarebbero più costretti ad attraversare la strada rischiando di essere investiti».