"L’incasso della Scala a favore dei terremotati"

Un minuto di silenzio in teatro. Il Comune: «A Palazzo Reale una mostra
con le opere a rischio per raccogliere fondi» Formigoni: «Allestito un
altro campo base, ma faremo di più». Pronti a partire altri volontari:
cuochi, geologi e ingegneri

Mezzi, tecnici specializzati, farmaci. Persino attraverso la cultura Milano costruisce un ponte di solidarietà verso l’Abruzzo colpito dal terremoto. Ieri sera l’intero incasso dell’opera «Il viaggio a Reims» alla Scala, preceduta da un minuto di silenzio, è stato devoluto «a favore degli uomini, donne, bimbi e anziani che soffrono per questa immane tragedia» ha anticipato il sindaco Letizia Moratti, che è anche presidente del teatro. Il Comune si è offerto di ospitare a Palazzo Reale opere e beni culturali dei territori colpiti dal sisma per raccogliere altri fondi da dare ai parenti delle vittime.
Se in città si lavora su iniziative solidali e raccolte fondi, sono tanti i lombardi che si sono rimboccati le maniche e da due giorni scavano nel fango e portano aiuti alle famiglie nei territori più colpiti dalla tragedia. Dieci tecnici e quaranta volontari della protezione civile di Milano ieri mattina hanno montato un campo per 300 sfollati a Monticchio, una frazione dell’Aquila: 35 tende pneumatiche, riscaldate, illuminate e complete di brandine riscaldate. È stata trasferita a Rocca di Mezzo - con una ventina di operatori - la cucina da campo in grado di sfornare 1.800 pasti all’ora per circa 700 persone. Ma, spiega il vicesindaco Riccardo De Corato, «restano in preallerta altri venti tecnici pronti a partire per le verifiche statiche sugli edifici». La Lombardia segue costantemente le operazioni e il governatore Roberto Formigoni assicura: «Siamo pronti a fare ancora di più». La Regione ha allestito tra l’altro due campi base per circa 800 persone, A2a assicura luce, acqua, riscaldamento, una seconda colonna mobile sanitaria è arrivata a destinazione per offrire 30 posti letto. L’assessore alla Protezione civile Stefano Maullu riferisce che «continuano ad arrivare offerte di mezzi, materiali e personale da parte di ditte, i cittadini offrono alloggio per gli evacuati». Ingegneri, geologi, cuochi, muratori sono pronti ai partire, restauratori e scultori vogliono aiutare a recuperare le chiese. La Provincia ha inviato una grande tenda-scuola per i bimbi.
Diversi le raccolte fondi aperte: la Conferenza dei rettori delle università italiane per l’Università dell’Aquila (il conto è Università emergenza terremoto, l’Iban è IT 80 V 03226 03203 000500074995), la Fondazione Istituto nazionale dei tumori ha offerto 50mila euro per l’emergenza sanitaria e si può aderire sul conto «Irccs-Ist.naz.tumori-Aiutiamo l’Abruzzo» (Iban IT40P0306909466100000000232). E mentre si parla di stipendi d’oro, il capogruppo del Psi Roberto Caputo fa appello «ai presidenti di Atm, Sea e A2a, devolvano una mensilità ai terremotati».