L’inchiesta di Bolzano su Italtel-Siemens

Lacrime di coccodrillo

per Calabresi
Spero che alla commemorazione dell’assassinio del commissario Calabresi, la vedova e il figlio abbiano avuto almeno un brivido, un sussulto, nello stringere le mani di esponenti dell’attuale governo, perché quei signori hanno sempre avuto un occhio di riguardo per i brigatisti rossi. Infatti non si impegnano nelle estradizioni, li graziano, addirittura danno loro incarichi parlamentari, li eleggono a rappresentanti dello Stato: quello stesso Stato per cui ha dato la vita il povero commissario! E ora regalano poltrone strapagate a chi predicava la lotta armata e l’assassinio dei «nemici» di classe. Quante, troppe contraddizioni...
Attenti al complesso

di Calimero
Non so se Berlusconi vorrà sciogliere Forza Italia o no per dar luogo a un nuovo partito, comunque sia farà bene a fare quanto segue: 1) sostituire buona parte dei «suonatori» del suo partito, perché squadra che perde si cambia; 2) cambiare tattica e strategia per riuscire a desinistrare l’Italia, ricordandosi che le casematte del potere in mano alle sinistre e all’establishment radical chic sono delle Maginot, che non si espugnano affrontandole direttamente ma si devitalizzano aggirandole e rendendole inutili; 3) smetterla di comportarsi da «liberale», perché a brigante si risponde a brigante e mezzo; 4) evitare di lamentarsi, visto che con il complesso di Calimero mai si sono fatti risultati. Affettuosi auguri al Cavaliere.
Carlo Cerofolini e-mail
Prodi e i lavori

a passo di lumaca
Ha una bella faccia tosta, il nostro cattolico adulto, presidente del Consiglio. In occasione della scadenza del primo anno di governo, ha detto che l’opposizione non collabora e che il suo intento (dell’opposizione) è sempre stato quello di far cadere il governo. Ha dimenticato la scarsissima attività parlamentare, praticamente azzerata da ben dodici voti di fiducia (contro i quattro del primo anno del Governo Berlusconi), invece di recriminare ringrazi Iddio perché l’attuale opposizione lo ha lasciato in pace per un anno, molto occupata a definire ruoli e strategie, e a fare scaramucce gli uni contro gli altri, insomma, per lui un rosolio.
Ginetto - Genova
I giornali

alla corte del Prof
Il Corriere e Il Messaggero superano l’Unità nella difesa del governo Prodi. Il quotidiano di Antonio Padellaro titola: «Si poteva fare di più», mentre gli altri due scrivono di: «Italia in crescita» e «Ho fatto ripartire l’Italia». Non è nemmeno il caso di ricordare La Repubblica perché tutti sanno da che parte sta. Fortunatamente, gli italiani non si lasciano influenzare e ragionano con la loro testa e soprattutto con le loro tasche e nonostante la propaganda di questi giornali, tutti i sondaggi rilevano un crollo di consensi per il governo Prodi.
Giancarlo Testi e-mail
La Campania

affoga nei rifiuti
A Napoli e in Campania sono stati spesi ben 2 miliardi di euro per risolvere il problema rifiuti. Nulla di fatto, i soldi sono spariti, buttati via, e i rifiuti sono ancora in mezzo alle strade. I napoletani sono conosciuti in tutto il mondo per la loro fantasia, le loro trovate le conosciamo tutti. Non posso credere che nessuno abbia trovato un metodo che risolva il problema una volta per tutte. Proteste più decise non se ne vedono, nessuno porta i rifiuti in municipio, nell’ufficio del sindaco, come dovrebbe. Tutti sono esasperati e nessuno reagisce in maniera efficace come invece hanno fatto i No-tav della Val di Susa. Cosa hanno i determinati montanari piemontesi che al Sud non hanno?
Dorina Vanti e-mail
La pressione fiscale

è insostenibile
Se vorrò essere «congruo e coerente» con i nuovi studi di settore, quest’anno dovrò pagare alcune migliaia di euro di maggiori imposte, calcolate su un reddito che non ho mai percepito. Il mio commercialista mi sconsiglia di discostarmi dai parametri dettati in via presuntiva dall’amministrazione finanziaria, in quanto la vertenza avrebbe tempi lunghi, esiti a dir poco incerti e costi non trascurabili. In conclusione: Visco gongola per i maggiori introiti... e io pago!
Giuseppe Musolino - Riccione (Rimini)
Un grazie per le parole

di monsignor Betori
Grazie per le parole dette a Gubbio dal Monsignor Betori e che il Giornale ci ha fatto conoscere, anche se in forma succinta (l’indispensabile però c’era tutto). Sarebbe bene prendere la versione del quotidiano e distribuirla a tutte le diocesi, a tutte le parrocchie e darla a tutti i fedeli, compresi i «cattolici adulti» e i «cristiani progressisti». Quelli cioè che con il loro voto appoggiano i marxisti comunisti fieri della loro falce e martello, che non fanno altro che gettare fango sul Papa e sulla Chiesa cattolica.
Adriano Garavini - Genova
Le giravolte

sul tesoretto
Vorrei commentare l’atteggiamento di Prodi sul tesoretto. Tempo fa disse che 2/3 erano per il risanamento; dopo la sconfitta elettorale siciliana e il Family Day ha cambiato idea, 2/3 andranno alle famiglie. Prodi è bravissimo a cambiare opinione in base alla sua sopravvivenza politica. Speriamo che si decida prima che il tesoretto venga fatto sparire dalle solite spartizioni dei partiti, non sarebbe la prima volta.
Francesco Giorgi e-mail
Dal centrodestra

vogliamo nuovi progetti
La vittoria siciliana deve spingere i partiti della coalizione di centrodestra a unirsi in un’unica formazione politica, che dia inizio a un nuovo modo di fare politica. È giunto il momento, per i leader dei singoli partiti, di non pensare più a coltivare il proprio orticello a scapito degli altri, a non sgambettarsi per raggiungere qualche punto in più, ma tutti insieme prodigarsi per la risoluzione dei tanti problemi che affliggono i cittadini italiani. È giunto il momento di far politica per progetti, da realizzare tenendo nella dovuta considerazione gli umori del popolo, cosa che ora non avviene. Per cui, quando gli elettori saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo governo, non ci si rivolgerà a loro in nome di Fi o An o Lega, ma si chiederà di votare per dei determinati progetti presentati dalla coalizione di centrodestra.
Michele Calvano e-mail
Il futuro della Rai

è la privatizzazione
L’acquisto di Endemol da parte di Mediaset investe molteplici aspetti del panorama televisivo italiano, il più importante dei quali è quello dato dal fatto che a essere pesantemente coinvolta nell’operazione è anche la Tv di Stato. Già, perché nel momento stesso in cui il principale concorrente della Rai è Mediaset, diviene tramite Endemol anche produttore dei programmi televisivi. Va quindi ricordato che la Rai non è in grado di produrre i suoi programmi. La soluzione quindi è dolorosa ma semplice: la Rai dovrebbe essere venduta. Ciò consentirebbe di evitare che i cali negli ascolti che già l’affliggono, divengano tali da precludere qualsiasi ipotesi di messa sul mercato, trasformandola in una seconda Alitalia.
Claudio Nordi - Milano
L’«equità» del governo

impoverisce gli italiani
Equità è una terminologia oltremodo inflazionata dall’attuale governo. Per equità si sono modificati gli scaglioni e le detrazioni Irpef. Per equità si programma l’aumento dell’Ici sugli immobili e una drastica revisione catastale. Per equità sono lievitate le tasse automobilistiche per tutti i modelli, ma soprattutto per i più datati. Per equità contributiva si liberalizzano addizionali comunali, provinciali e regionali. Per equità si trasforma la tassa, esente da Iva, per la raccolta rifiuti, con relativo aumento e Iva obbligatoria. Insomma per equità si giustifica qualsiasi balzello, Prodi & Co. sono impegnati a «impoverire» gli italiani, e per giustizia, hanno coinvolto tutti.
Fortunato Berardi - Perugia
Sui clandestini

tolleranza zero
Intervistata dal Corriere a margine della vicenda dell’autobus dirottato da tre immigrati, Mercedes Bresso ha suggerito, tra le altre, una risposta quantomeno originale sul come affrontare questa emergenza: «Occorre pensare a un modo diverso di abitare, non più in case isolate...». Mentre ringraziamo la gentile presidente della Regione Piemonte per la ricetta, affiorano però alcune domande: perché debbono essere gli italiani a modificare le loro abitudini per favorire ulteriormente l’arrivo in massa di questi immigrati? Perché non vengono immediatamente espulsi quanti sono qui illegalmente? Perché quando accade un fatto di cronaca nera sono sempre coinvolti immigrati? Perché quando un immigrato delinque viene arrestato con fatica e poco dopo è nuovamente in circolazione?
Cesare Novati - Milano
Letture

censurate
Lino Miconi su La Repubblica di venerdì si chiede se «sarebbero capaci costoro (quelli del centrodestra italiano) al pari del loro collega francese (Sarkozy), di far leggere nelle scuole le lettere dei condannati a morte dai nazifascisti». Chiedo a Miconi se quelli del centrosinistra italico sarebbero capaci di far leggere nelle scuole, assieme a tali lettere, quelle, inesistenti (non poterono scriverle!) delle 20mila persone inermi (tra le quali preti e ragazzine: Pansa scripsit) ammazzati dai partigiani comunisti, a guerra finita, fino al 1947, nel cosiddetto triangolo rosso emiliano. Nonché le lettere, anch’esse inesistenti, dei 20.000-30.000 italiani infoibati dai partigiani comunisti titini, con l’avallo dei compagni italiani.
Lucio Flaiano - Montesilvano (Pesaro)
Il premier cattolico

e la legge sull’aborto
Il buon Prodi è stato tra i promotori della moratoria per la pena di morte. Su internet mi è capitato di vedere delle immagini raccapriccianti di bambini fatti a pezzi nel ventre della propria madre grazie alla legge sull’aborto. Come mai il buon Prodi, che si definisce un cattolico adulto, non si fa promotore di una moratoria sulla legge che legalizza l’aborto?
Emanuele Amat e-mail