L’inchiesta sugli aborti «vale» meno di una multa

Un medico suicida, donne sbattute in prima pagina come mostri, polemiche che infiammano persino la campagna elettorale. Per cosa? Venti euro. È quanto pagherà una delle otto indagate per uscire per sempre dall’inchiesta. Potrà patteggiare la pena, 20 euro appunto, per avere abortito clandestinamente. È questo il prezzo che prevede la legge per chi ha interrotto una vita in modo clandestino, è questo che prevede la legge per chi invece è stato messo alla berlina sulle prime pagine di tutti i quotidiani al pari del peggior delinquente, con anticipazioni giornalistiche puntualmente confermate dalla magistratura il giorno successivo.
Una delle otto indagate ha chiesto il patteggiamento. Scelta verso la quale potrebbero essere orientate anche le altre donne indagate e già interrogate dal pm Sabrina Monteverde che coordina le indagini dei carabinieri del Nas. Proprio giovedì hanno avuto luogo gli ultimi due interrogatori. Da quanto si è saputo le persone sentite avrebbero abortito entro i 90 giorni. È stato inoltre confermato che, per il momento, non ci sono altre persone indagate. Accertamenti sono in corso per verificare alcune posizioni di un anestesista e di due infermiere sulle quali il pm dovrà poi decidere. Cioè l’inchiesta che ha portato alla morte del medico e a tutto il polverone, potrebbe chiudersi con una multa complessiva di 160 euro. Sfidare l’autovelox è più grave.