L’incontro Mazzarri-Garrone non scioglie i dubbi sul futuro

E adesso? La domanda sorge spontanea visto che le parole di Walter Mazzarri hanno aperto uno scenario nuovo. Probabilmente resterà ancora sulla panchina blucerchiata (ieri pomeriggio c'è stato a Bogliasco un incontro solo interlocutorio tra l'allenatore e il presidente Riccardo Garrone) ma è legittimo provare a capire chi potrebbe essere il sostituto qualora si dovesse concretizzare un sorprendente divorzio. Basta fare un passo indietro, storia di dodici mesi fa, ed ecco apparire la figurina di Marco Giampaolo che fu proprio in ballottaggio con Mazzarri per la sostituzione di Walter Novellino. E' libero da impegni contrattuali e sarebbe felice di arrivare a Genova. Anche Mario Beretta è in scadenza, sta aspettando una telefonata dal Siena per discutere il rinnovo ma, per il momento, si trova in stand by. Ha fatto molto bene, anche lui potrebbe essere un nome da tenere in considerazione in caso di divorzio tra la Samp e Mazzarri. Ci sarebbe Stefano Colantuono a chiudere il podio ma questa ipotesi avrebbe qualche possibilità di concretizzarsi soltanto se il Palermo puntasse sull' allenatore doriano. Che piace a tanti, il presidente della Lazio Lotito compreso. Secondo alcuni sarebbe addirittura pronto ad offrire a Mazzarri un contratto pluriennale da un milione e mezzo di euro a stagione. Ovviamente ogni discorso è rimandato alla fine del campionato quando per stessa ammissione di Mazzarri ci sarà l'incontro decisivo con la società del presidente Riccardo Garrone. Intanto, il figlio Edoardo, numero uno della Erg, ieri mattina a margine della conferenza strategica organizzata dal Comune, ha rassicurato tutti: «Il lavoro fatto da Mazzarri è stato molto apprezzato, sia per i risultati ottenuti che per il clima che ha portato all 'interno dell'ambiente. La mia valutazione su di lui? Assolutamente straordinaria. Ha ancora un anno di contratto, forse le sue parole sono state male interpretate: avrà voluto soltanto dire che è ancora presto per discutere l'allungamento».
E mentre prosegue la marcia di avvicinamento verso Palermo (Campagnaro in recupero mentre Delvecchio ha avuto qualche problema di torcicollo), da segnalare una cosa curiosa in chiave azzurra. Roberto Donadoni, ct dell'Italia, ha preparato una lista di 48 nomi, preallertati dalla Federazione. Beh, troviamo Borriello e Cassano ma ci sono due sorprese: nella lista ci sono anche Delvecchio e soprattutto Bonazzoli, che ha collezionato pochissime partite in questo campionato. Mancano invece Palombo e poteva starci pure Maggio ma l'esterno si potrà consolare: ieri, infatti, il calendario segnava il 7 maggio, ed i tifosi si sono inventati diverse iniziative per celebrare questa giornata, nata per ricordare la vittoria nel derby firmata proprio dal numero 7 blucerchiato Christian Maggio. Gli Ultras Tito Cucchiaroni hanno ideato un adesivo che riproduce la maglia della Samp su cui sono stampati il nome di Maggio, il 7 e la scritta Ultras. Sarà in vendita prima della gara con la Juve.
Intanto, è arrivata la conferma di una notizia annunciata. La Sampdoria, il presidente blucerchiato Riccardo Garrone, l'ad sampdoriano Beppe Marotta e l'ad del Milan, Adriano Galliani, sono stati prosciolti dall'accusa di falso in bilancio dal tribunale di Genova. Il reato si e' prescritto a fine aprile. Al centro del procedimento c'era la cessione dalla Sampdoria al Milan del calciatore Kalu e dal Milan alla Sampdoria del diritto di avvalersi delle prestazioni del calciatore Luca Antonini.