L’incontro ravvicinato con gli extraterrestri

L’incontro con forme di vita extraterrestri è certo: bisogna solo stabilire se saremo noi ad andare a trovarli o viceversa. Secondo J. Richard Gott, astrofisico della Princeton University, il primo passo verso colonie umane su altri pianeti è questione di qualche decennio, anche perché «stabilire una colonia autarchica su Marte si rivelerebbe un’assicurazione sulla vita umana contro le catastrofi che attendono la Terra». Lo scienziato Nasa Chris McKay parla di una «seconda genesi»: la prova dell’esistenza di forme di vita aliene nascosta nel permafrost di Marte, magari senza vita, ma biochimicamente preservate. Vita aliena potrebbe nascondersi anche su Titano, nel metano liquido, o addirittura sulla Terra, in una «biosfera ombra». Monica Grady, professore di scienze planetarie e spaziali all’Università inglese di Milton Keynes, già si preoccupa delle implicazioni etiche dello sfruttamento interplanetario.