L’incredibile speranza di Trinidad

Senza un pizzico di follia non sarebbero nemmeno partiti per il mondiale. Invece i caraibici di Trinidad&Tobago, a 90’ dal termine della prima fase, sperano ancora nella qualificazione agli ottavi. Possibilità remota, ma non impossibile: la squadra di Leo Beenhakker deve battere il Paraguay (stasera alle 21) e sperare in un contemporaneo successo dell’Inghilterra sulla Svezia. «Due più due fa cinque - continua a ripetere il santone olandese ai suoi giocatori - quindi può succedere di tutto». Dopo il pareggio con gli svedesi, però, ai caraibici non è riuscita l’impresa di bloccare pure l’Inghilterra. Si sono fermati a pochi minuti dalla fine, sul gol di Crouch.
Per l’incontro di stasera Beenhakker sta pensando a un solo cambio. Dovrebbe avere un turno di riposo il portiere Hislop, strepitoso nelle prime due gare, rimpiazzato da Jack. Per il resto l’undici è confermato attorno al capitano Yorke. Obiettivo: segnare subito e tifare Inghilterra.
C’è aria di smobilitazione in casa Paraguay. I sudamericani, già eliminati dai mondiali con zero punti in due gare, vedranno per l’ultima volta in campo due veterani come Acuna e Gamarra. «Lasciamo spazio alle nuove leve - spiegano - concluderemo qui in Germania la nostra carriera con il Paraguay». Arbitra l’italiano Rosetti, designato già per la terza volta dalla Fifa. Sta convincendo.