L’incredibile tris mondiale di Powell

Carlo Monti

Ancora Zurigo magica con il suo meeting dai 24 record mondiali e con la sua pista. C’è stato un nuovo primato del mondo sui 100 metri: dopo una fantastica galoppata, il solito giamaicano Asafa Powell ha corso in 9”77. E ha eguagliato per la seconda volta il suo limite personale (e record del mondo). Le sue precedenti prestazioni-primato da 9”77 sono state realizzate il 14 giugno dello scorso anno ad Atene e l’11 giugno di quest’anno a Gateshead: ieri sera a Zurigo è arrivato il clamoroso tris, davvero un evento eccezionale. Con Justin Gatlin, l’altro detentore del 9”77, a rischio-squalifica per doping, Powell potrebbe restare il solo re della velocità. Dietro di lui ieri Tyson Gay, che già aveva stupito sui 200 metri a Losanna e che ha corso in 9”84 e Leonard Scott in 9”97. Ricordiamo che sulla pista di Zurigo nel 1960 il campione tedesco Hary corse in 10” netti, allora nuovo primato del mondo. Mentre si celebrava la memoria di Arturo Maffei, il più noto saltatore in lungo italiano di ogni tempo, primatista nazionale per 32 anni con m 7.73 - che gli valse il 4° posto alle Olimpiadi di Berlino del 1936 - scomparso l’altroieri a poco meno di 97 anni, un altro azzurro, Andrew Howe ha tentato di dare l’assalto all’attuale primato italiano di Giovanni Evangelisti di m 8.43, vecchio di 19 anni, ottenuto a San Giovanni Valdarno il 19 maggio 1987. Ma il nostro colored man non c’è riuscito; anzi Andrew si è classificato soltanto 4° con m 8.19, realizzato al primo tentativo. La sua prestazione ha sofferto della presenza dei migliori, uno dei quali, il panamense ventitreene Irving Saladino, si è confermato il numero uno con la misura, abbastanza modesta, di m 8.36, seguito da Al Khuwalidi con m 8.34 e da Phillips con m 8.25. Un’altra gara che ha stupito è stata quella dei 110 ostacoli con la vittoria del trentasettenne Allen Johnson in 13”14, che ha battuto il campione europeo Olijar (6°). Invece ha suscitato stupore la rinuncia alla gara dell’asta di Giuseppe Gibilisco, che ha denunciato un dolore alla gamba destra, già infortunata a Goteborg. Un altro tentativo di primato fallito di poco è stato quello dei 3000 metri siepi, tentato dall’ex-keniano Kiprono, ora Saif Saaed Shaheen, che ha mancato il suo record del mondo di circa 3”. Da annotare l’inattesa assenza di Marion Jones. Ma anche che questo stadio verrà demolito per lasciare spazio ad un nuovo impianto (da 21 a 28mila posti); e che Baldini, il nostro maratoneta campione d’Europa, ha ricevuto un invito per partecipare alla Maratona di New York di novembre.