L’incubo democratico di Bologna

Se Pier Luigi Bersani punta sulla roccaforte bolognese per un riscatto dopo la batosta delle primarie milanesi, c’è poco da star sereni. Infatti l’onda lunga della sconfitta dei democratici meneghini sta travolgendo anche la segreteria dei compagni emiliani, già da tempo nella tempesta. Dapprima fu il ritiro - per motivi di salute - del consigliere regionale Maurizio Cevenini, detto Mr. Preferenze. Poi, circolò il nome del preside della facoltà di Agraria, Andrea Segrè, l’inventore del «Last Minute Market». Ma al grido di «i tempi non sono maturi, ho toccato con mano un clima di sospetti contro un “civico” come me», anche l’accademico si è recentemente defilato. Ora, per le primarie di gennaio resta aperta la lotta fratricida tra due uomini di partito e la vendoliana - coccolata dalle donne di casa Prodi - Amelia Frascaroli. E tra i due litiganti - Virginio Merola e Andrea De Maria - che non hanno intenzione di conciliare, lei rischia di fare tombola. Pisapia a Milano insegna.AZ