L’incubo «Sparate ai maialini per salvare i nostri boschi»

Grufolano e vagolano per i boschi di Marmorassi e nelle Manie sopra Finale Ligure. Da piccoli sono considerati animali domestici come i cagnolini da compagnia. Per la loro golosità, da grandi, diventano invece della stessa taglia dei cinghiali. Bestione da oltre 60 chili in grado di distruggere tutto e soprattutto di fare incursioni nelle ville di campagna e dei comuni dell'entroterra savonese. E così, dopo le allarmanti segnalazioni delle scorse settimane, il «terrore» dei boschi del ponente ligure è diventato quella mandria di maialini vietnamiti.
«Sarebbe ora che la provincia di Savona riaprisse la caccia - spiega Ivo Barbacani - perché ormai la gente è impaurita e non ne può più di rientrare a casa alla sera con il terrore di incontrare per strada uno di quei grossi maiali vietnamiti. Sembrano davvero cinghiali e i bambini sono spaventati. L'altro giorno nella casa di campagna di un amico hanno distrutto tutto. Eppure il giardino era cintato. Ci sono dei muretti che delimitano il confine. Niente da fare. Le bestie sono entrate e hanno fatto razzìa di tutto quello che potevano mangiare. Il proprietario e la sua famiglia sono rientrati nella loro proprietà e sono stati costretti a trovarsi davanti a un triste spettacolo. Sono state attaccate anche altre ville e case di campagna. La mandria dei vietnamiti si trova ovunque e può colpire qualsiasi terreno».
Le auto incontrano i maiali vietnamiti di sera e di notte, ma da alcune settimane s'incontrano pure di giorno. Spavento assicurato e rischio incidenti stradali. Il problema, perciò, è stato segnalato alle forze dell'ordine, ai vigili urbani e al Comune perché trovino una soluzione. Anche l'Asl 2 savonese avrebbe ricevuto parecchie lamentele da parte dei residenti della zona. Secondo gli esperti, la razza vietnamita è molto prolifera. La mandria, di circa una cinquantina di bestie, potrebbe quindi a vista d'occhio moltiplicarsi nei prossimi mesi. Adesso il branco è già da considerare inselvatichito e i maiali non possono più essere definiti domestici. «Ci vuole una soluzione urgente - continua Barbacini - non si può continuare a vivere nel terrore che questi animali selvatici possano provocare ulteriori danni non soltanto ai terreni, ma anche alle persone».
Dalla parte dei maiali vietnamiti si sono schierate le associazioni degli animalisti. L'assessore comunale all'ambiente, Jorge Costantino, avrebbe già espresso un parere negativo sul via libera per l'abbattimento degli animali.