«L’indagine è difficile c’è un clima omertoso»

L’accusa è dei pm di Roma. Domani a Napoli interrogatorio dei finanzieri sotto inchiesta. Il generale Attardi si dimette dalla Figc

Marcello Di Dio

da Roma

Se Marcello Lippi sarà o meno il ct degli azzurri in Germania non è un problema loro. «Noi miriamo ad accertare profili di rilevanza penale, nulla a che fare con il riflesso sportivo», dice il pm di Roma Palamara, titolare dell’inchiesta Gea insieme alla collega Palaia. Che non esclude approfondimenti delle dichiarazioni rese venerdì dal ct della Nazionale. Ma che di fatto potrebbe ascoltare in questi giorni anche alcuni azzurri: Oddo, Amelia e Nesta, tutti «assistiti» Gea (anche se il milanista ha dichiarato di non essere più rappresentato da quella società), Materazzi e Cannavaro, con un passato Gea (l’interista da una settimana ha lasciato Alessandro Moggi).
Ieri e oggi la lettura degli atti giunti dalla procura di Napoli, dai quali emergono spunti interessanti, come già emerso dalle anticipazioni fornite dalla stampa. Circostanza questa che ha fatto irritare non poco il procuratore Ferrara e i sostituti Palaia e Palamara. «L’indagine è complicata, quello del calcio è un mondo omertoso e ognuno tende a coprirsi con l’altro». Vedremo se sarà così già da domani, quando in piazzale Clodio inizierà una lunga sfilata di persone informate sui fatti: presidenti, allenatori, procuratori che - secondo il rapporto dei carabinieri - facevano parte della scuderia Gea (dalla quale in questi giorni molti «assistiti» si dissociano, ndr) o sarebbero stati gestiti dall’ex dg della Juve Luciano Moggi, anche tramite la società guidata dal figlio Alessandro. A breve ci saranno quindi le convocazioni, tra gli altri, dei presidenti De Luca (Siena) e Foti (Reggina), oltre che di Davide Lippi, figlio del ct azzurro, considerato dai carabinieri l’uomo chiave della società, e dell’ex presidente della Figc Carraro.
Parallelamente gli inquirenti faranno degli accertamenti patrimoniali sulla Gea e modificheranno l’intestazione del fascicolo processuale che al momento configura per i Moggi, Chiara Geronzi e Franco Zavaglia l’ipotesi di illecita concorrenza con minacce e violenza. Infine ci saranno approfondimenti sul filone arbitri, con ulteriori riscontri sulla cosiddetta «combriccola romana» controllata dalla Gea.
E a Napoli sono stati ascoltati, come persone informate dei fatti a proposito dell’elezione di Carraro a presidente Figc, i due ex consiglieri della Lega di C Leonardi, attuale ds dell’Udinese, e Cionci, ad della Cisco Roma. Domani potrebbero essere ascoltati i finanzieri indagati: il generale Attardi - che ieri si è dimesso dall’ufficio Indagini - e il capitano Lasco. Nei giorni successivi potrebbe toccare al presidente onorario della Fiorentina Diego Della Valle. La prossima settimana, infine, il commissario straordinario della Figc Rossi nominerà i nuovi componenti dell’ufficio indagini, che non sarà guidato da lui né dal vice Nicoletti.