«L’indagine Ue non ci spaventa»

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«Siamo tranquilli per l’indagine di Bruxelles voluta dall’Abi: siamo vigilati da Banca d’Italia, abbiamo un ministero regolatore, abbiamo la Consob, abbiamo l’Isvap e quindi siamo un soggetto uso a confrontarsi con le regole della regolamentazione da sempre». Massimo Sarmi, amministratore Delegato di Poste Italiane, ha risposto così ai microfoni di Radio 24 «Focus Economia», alle accuse di concorrenza sleale mosse dal presidente dell’Abi, Maurizio Sella. «Abbiamo portato all’attenzione di Bruxelles - ha detto ieri Sella, a margine di un convegno dell’Ipi, Istituto per la promozione industriale - il fatto che le Poste beneficiano di alcuni aiuti di Stato che le permettono costi dei conti correnti particolarmente favorevoli per la clientela e beneficiano anche di norme più favorevoli delle banche. Chiediamo parità di trattamento, che le regole del Bancoposta siano uguali a quelle delle banche» .