L’India al femminile in centotrenta scatti d’autore

Sei i fotografi, centotrenta le immagini scelte, una nazione che da sola rappresenta un subcontinente: è questo il senso del progetto Bnp Paribas che si è concretizzato nel bel volume edito Zubaan e in una mostra alla Fondazione Forma (piazza Tito Lucrezio Caro 1) fino al 19 giugno. «Donne che cambiano l'India» è il titolo che unisce la duplice realtà editoriale-espositiva: per festeggiare i suoi 150 anni di presenza nel Paese, il Gruppo bancario ha infatti affidato ad alcuni grandi fotografi della nota agenzia Magnum una sorta di «mappatura» della condizione femminile il India.
Olivia Arthur si è dedicata a mettere a fuoco le nuove generazioni. «Immaginando un differente futuro» è il titolo del suo reportage che fra Bangalore e Misore racconta i giovani, l'educazione all'arte e alla musica, l'entrata in scena di un universo femminile in strutture un tempo riservate solo agli uomini. Raghu Rai si è invece dedicato a quello che ha definito il cuore dell'India. Imprenditrici, direttrici d'azienda, scrittrici e attiviste.
Vere e proprie icone della nuova società indiana. Patrick Zachmann si è cimentato con un altro tipo di donne al potere. «Impadronirsi del potere» è il titolo di questo suo reportage fotografico che riguarda le assemblee locali che da un ventennio a questa parte hanno preso ad amministrare i villaggi. Contare su se stesse è la testimonianza fotografica scelta da Martine Franck, ovvero lo straordinario lavorio che c'è dietro al rapporto donna, indipendenza, microcredito, reti di sostegno, bilanci familiari. Alessandra Sanguinetti ha invece dedicato il suo interesse al «Dietro le scene di Bolliwood», mentre Alex Webb è andato a esplorare la linea di confine fra posizioni un tempo tradizionalmente maschili e nuova realtà femminile: donne autiste, poliziotto, adette alla sicurezza.