L’India scommette su un superlistino dedicato ai diamanti

È stata inaugurata a Mumbai, capitale finanziaria indiana, una grande Borsa per il commercio dei diamanti, la Bharat Diamond Bourse (Bdb), la cui costruzione è costata oltre 200 milioni di dollari Usa. Nel moderno complesso, che si estende su una superficie pari a otto ettari, sorgono otto torri di nove piani che potranno ospitare oltre 2mila operatori del settore. Il presidente della Bdb, Anoop Mehta, ha sottolineato che l’India è uno dei maggiori centri al mondo per la manifattura, con undici su dodici diamanti tagliati nel mondo che vengono lavorati nel paese. Secondo le aspettative, la «Borsa» che diventerà pienamente operativa nei prossimi mesi registrerà un flusso di oltre 20mila persone al giorno, compresi i 400 principali esportatori indiani.
Il commercio dei diamanti, con un turnover di circa 28 miliardi di dollari Usa, che viene svolto al momento nella zona a sud di Mumbai verrà trasferito presso la Bdb a dicembre. Il taglio dei diamanti impiega in India circa 850 persone. Si tratta del maggior centro che opera in questo settore non solo per valore ma anche per numero di addetti. L’India si attende di veder aumentare il flusso di clienti proveniente da Israele e dal Belgio che potranno trovare gli stessi servizi forniti dalle più celebri piazze di Antwerp in Olanda, di Tel Aviv in Israele e di New York. L’India è già leader nella lavorazione delle pietre preziose. Ora spera di poter diventare il primo Paese anche per quanto riguarda la commercializzazione delle stesse proprio grazie alla nuova struttura borsistica.