L’indipendentista: «Sardegna libera. Anche dai rifiuti»

La nostra isola non è più incontaminata, mesi fa stava arrivando l’ennesimo Tir radioattivo: lo abbiamo bloccato

da Cagliari

Della violenza non hanno bisogno. Anzi, ne farebbero volentieri a meno: «Le mani non le alziamo mai, tanto è vero che l'altra sera al porto di Cagliari le abbiamo solo prese: dalla polizia. La forza è l’unico metodo da non usare per il raggiungimento della Repubblica sarda indipendente. La Sardegna non deve essere invasa dai rifiuti che la classe politica, di ieri e di oggi, vuole scaricare nella nostra terra». Gavino Sale è l’anima, e per sua sfortuna anche il corpo, della protesta (quella pacifica) che da qualche giorno sta facendo capire a chiare lettere al presidente della Regione Renato Soru che l'immondizia di Napoli lo Stato italiano se la deve tenere. Imprenditore di Banari (Sassari), 50 anni, Gavino da anni profetizza un'Isola libera dai colonizzatori di ogni sorta, italiani compresi.
L'altra sera sotto casa del presidente Soru c'erano anche le vostre bandiere?
«No, siamo contro la violenza. Il consenso ce lo procacciamo in altro modo, manifestando pacificamente».
E invece i poliziotti vi hanno caricato...
«Già: lo Stato, quando vuole difendere i propri interessi, alza le mani».
Quali interessi?
«Per 30 anni lo Stato ha chiuso gli occhi di fronte alla malavita organizzata, che gli ha risolto i problemi dei rifiuti del Nord Italia. Ma la nazione sarda in questo non ci vuole entrare».
Gli ambientalisti al porto di Cagliari non c'erano? Perché?
«Bella domanda. Ma anche loro dipendono dai partiti italiani. Della Sardegna poco gliene importa».
Ce l'avete più con Prodi o con Soru?
«Quello del governatore è solo l'ultimo atto di sottomissione della classe politica sarda. E poi basta con questo concetto peloso di solidarietà, che è sempre unidirezionale: dalla Sardegna verso gli altri e mai viceversa. Stiamo stanchi di ricevere dei “no” alle nostre richieste».
E cosa avete chiesto?
«Per esempio, di liberare la nostra terra dalle basi militari perché la gente qui si ammala di leucemia. E lo Stato, il ministro Parisi cosa hanno risposto? Nulla, anzi bombardano sempre di più i nostri territori durante le esercitazioni».
La Sardegna è ancora incontaminata?
«Non proprio: qualche mese fa stava per arrivare l'ennesimo Tir radioattivo, poi bloccato a Genova. Nessuno però, tranne noi, ha protestato: destra e sinistra non hanno battuto ciglio».