L’indulto assicura uno stage in azienda

da Napoli

Per duemila dei circa 27 mila detenuti, che hanno beneficiato dell'indulto, è in arrivo un altro cadeau, concesso dal ministero del Lavoro, in tandem con il ministero della Giustizia. In che cosa consiste questo secondo dono, elargito dal duo Damiano - Mastella, agli ex detenuti, di 14 capoluoghi di provincia, tra i quali, Napoli, Palermo, Milano, Roma e Bologna? Denari, naturalmente.
I due ministri, infatti, hanno affidato a «Italia lavoro» (l'agenzia nata per creare opportunità occupazionali), il progetto, «Lavoro nell'inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell'indulto», che mira a coinvolgere il sistema delle imprese, con una serie di incentivi, finalizzati alla realizzazione di tirocini formativi.
In sostanza, i 2mila scelti attraverso una selezione operata da strutture pubblico - privato (Comune e Provincia, nel caso di Napoli, che fa la parte la parte del leone, con 500 posti), dovranno svolgere un tirocinio retribuito di 450 euro lordi al mese (per 6 mesi) o a 675 euro lordi al mese (per 4 mesi), presso aziende o cooperative, disposte ad assumere, un rapinatore che ha riacquistato la libertà grazie all'indulto o uno spacciatore di droga o uno stupratore, che abbiano ricevuto lo stesso beneficio.
Nel caso in cui questi tirocinanti fossero poi assunti per la durata minima di un anno, i datori di lavoro, riceverebbero altri mille euro lordi. Insomma, secondo un calcolo matematico, il cadeau di Damiano e Mastella, verrà a costare circa 8 milioni di euro. Ma, era proprio necessario spendere questi soldi, che un disoccupato storico napoletano, mai arrestato e, quindi, penalizzato rispetto a chi ha commesso reati, non esita a definire «l'ennesima operazione assistenzialista del governo, che non risolve i problemi di chi vive nel disagio?».\