«Con l’indulto danno sociale»

Anche la Lombardia, così come già fatto dal Veneto, dovrebbe valutare la possibilità di costituirsi parte civile in tutti i processi penali che vedano coinvolti come imputati ex detenuti rimessi in libertà grazie all’indulto. A proporlo è il consigliere regionale di An, Silvia Ferretto: «Se si vuole aiutare veramente chi ha sbagliato e dargli una seconda possibilità servono, oltre a nuove carceri, anche e soprattutto certezza della pena, corsi di formazione e lavoro negli istituti penitenziari. L’indulto, infatti, è un atto di buonismo irresponsabile che rischia di produrre danni irreparabili alla società».