L’industria della bellezza è un tesoro da 830 milioni

Ottocentotrenta milioni di euro, l'ultimo fatturato annuale del settore profumeria registrato in Italia da Unipro, con il 60% delle vendite rivolte all'universo femminile e il 40% a quello maschile. Un mondo allettante per chi sogna di destreggiarsi tra i meandri profumati degli aromi, esercitando il più sottile dei nostri sensi per diventare un "naso" dal fiuto infallibile. Sarà anche un dono ma è indispensabile tanto allenamento per approfondire la conoscenza degli archetipi del linguaggio olfattivo. Come capire le potenzialità di un'essenza di mandarino o i pregi di una nota fruttata di albicocca, come distinguere l'odore pepato e balsamico dell'incenso da quello di spezie e verbena dello zenzero? Quali sono le sfaccettature di un odore profondo o aspro, forte o piatto, pungente o acido e come, queste fragranze, possono combinarsi a seconda delle diverse esigenze? Il direttore del Centro Nazionale delle Ricerche Scientifiche di Lione fa notare, giustamente, che «il profumo di un fritto di pesce è sempre delizioso se aleggia in un ristorante affacciato sul mare ma è assolutamente insopportabile all'interno di un teatro durante un concerto di musica classica». Quindi per allenare l'olfatto e sensibilizzare il talento, oltre a bandire il fumo ed evitare il più possibile lo smog, ai futuri "nasi" sono consigliati i corsi delle rarissime e selettive Scuole di specializzazione di maggior tradizione. Eccelsa la formazione del gruppo Isipca, la Scuola più prestigiosa del mondo, a Versailles, in Francia, che nel 1984 ha ripreso l'attività dell'Istituto Internazionale Superiore del Profumo, creato nel 1970 da Jean-Jacques Guerlain. Accoglie pochi candidati ogni anno ed è gestito dalla Camera di Commercio e dell'Industria di Versailles. Un programma intensissimo con lezioni su tutte le tecniche della profumeria: dall'estetica alla chimica, dai corsi di amministrazione alle strategie di marketing fino alla cura del packaging e alla distribuzione. Altre opportunità sono offerte dagli stages organizzati ad Argenteuil, vicino a Parigi, dall'École de la Parfumerie de Givaudan, uno dei colossi storici del mercato. Per ottenere la patente di "naso", l'Istituto della profumeria di Grasse, la patria dei profumi dell'Alta Provenza con un concentrato di sessantasei aziende del settore, seleziona allievi senza limiti di età, né obbligo di precedenti esperienze professionali. Per essere ammessi ai corsi i candidati verranno esaminati con un test che ne valuterà il grado di motivazione e le capacità olfattive. Gli studenti ritenuti idonei vedranno quindi schiudersi le porte di questa Scuola diretta da Jaen-Francois Latty, famoso creatore di fragranze per Yves Saint Laurent. Altra tappa obbligatoria il laboratorio di profumeria aperto dall'International Flavors & Fragrances al Parc Industriel des Bois de Grasse, conosciuto per gli insegnamenti all'avanguardia rivolti soprattutto agli aspetti meno conosciuti della profumeria più esclusiva. Come sono esclusive le lezioni che i più grandi "nasi" del mondo tengono privatamente nei loro studi a New York, al Cairo e a Grasse. I futuri creatori di profumi impareranno così ad armonizzare le cosiddette note di testa, di cuore e di fondo, scopriranno le tecniche di scrittura delle formule dei profumi e soprattutto si impadroniranno del misterioso vocabolario della sensibilità olfattiva che li porterà sulle tracce degli effluvi più sconosciuti.