L’infermiera killer centralinista a San Vittore

Al telefono risponde l’infermiera (killer). Da lunedi scorso chi chiama il call center del carcere di San Vittore, a Milano, potrebbe parlare con Sonia Caleffi, l'ex infermiera 35enne comasca detenuta con l'accusa di 12 omicidi volontari e di tre tentativi mediante insufflazione d'aria nelle vene dei pazienti ricoverati nel reparto di Medicina dell'ospedale di Lecco, dove prestava servizio. La detenuta ha superato il test di ammissione al nuovo lavoro. Intanto i suoi avvocati, Claudio Rea di Lecco e Renato Papa di Como, auspicano che venga ricondotta all'ospedale giudiziario di Castiglione delle Stiviere (Mantova). «La nostra assistita - spiegano - risulta affetta da un disturbo complesso della personalità tale da renderla capace di intendere ma non di volere».