L’infermiera non riconosce il violentatore

Un uomo sul quale si erano concentrati i sospetti degli investigatori per lo stupro della 40enne avvenuto in viale Umbria, il 20 agosto scorso, è stato portato in tribunale, ma non è stato riconosciuto dalla vittima come l’autore della violenza. Il nordafricano, fermato sulla base dell’identikit fornito dalla vittima, è quindi tornato in libertà. Il riconoscimento fallito è avvenuto in un ufficio del settimo piano del palazzo di giustizia, alla presenza dei magistrati e dei carabinieri coinvolti nelle indagini. Da parte degli uomini dell’Arma continua a esserci molto riserbo sull’attività investigativa, sia sulle ragioni che hanno indirizzato i sospetti sull’uomo. La donna era stata violentata, alle 6 del mattino, in via Umbria, mentre stava andando a lavorare in un ospedale milanese.