«L’infiltrato», storia vera di uno 007 nel racconto di Carlo Brambilla

Una vita, mille volti. Non per falsità, ma per dovere. È dura essere ciò che non si è. Per contratto e per cercare la verità. Eppure la vita dell'infiltrato scorre spesso così, su due o più binari. Mai lasciarsi andare, vietato, in fondo, essere stessi, anche con i propri cari. Questa è la storia di Falco, ma anche di Mario, Giulio e pure di Carlos. Un uomo, una missione che ora viene raccontata in un libro dal ritmo avvincente: sarà presentato questa sera alle 18 allo Spazio Melampo di via Tenca 7 l'ultima fatica del giornalista Carlo Brambilla, «L'Infiltrato, La vera storia di un agente sotto copertura». All'incontro, oltre all'autore, parteciperanno il ministro dell'Interno Roberto Maroni, Piero Colaprico di Repubblica e Nando Dalla Chiesa.
Le pagine del libro svelano per la prima volta dall'interno le reti di promiscuità, le debolezze, le crisi di coscienza in cui è costretta a dibattersi questa particolarissima e per tanti aspetti controversa figura di servitore dello Stato. Falco ha questo nome, infatti solo per i colleghi. Per i boss è Mario Bottari. Giulio per la moglie. Carlos nella sua ultima missione. Tante le identità di un maresciallo dei carabinieri sotto copertura infiltrato nel business del narcotraffico. Falco segue le rotte degli stupefacenti attraverso rischiose operazioni in Italia, Svizzera, Stati Uniti, Colombia, Bolivia, Turchia; e per un decennio tratta affari con mafiosi e trafficanti, vive a stretto contatto con killer e confidenti, in un pericoloso intreccio di rapporti dove i confini del dovere professionale vacillano fino a generare il sospetto, l'accusa di aver tradito l'Arma. È lo sdoppiamento di vita e di personalità che colpisce gli agenti undercover che abitano il mondo del crimine per conto delle istituzioni e delle leggi.