Ma l’inflazione rallenta

In agosto si attesta al 2% su base annua, mentre nella zona Ocse in luglio è salita al 2,6%. Aumentano invece i prezzi alla produzione

da Milano

La benzina corre, ma l'inflazione rallenta. In agosto - secondo i dati diffusi dall'Istat sulla base delle stime preliminari - i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2% rispetto a luglio e del 2% rispetto ad agosto 2004. Un dato in linea con le attese, dopo il balzo di luglio che ha visto il carovita salire al 2,1% rispetto all'1,8% di giugno. La pausa rischia però di essere solo temporanea, secondo gli analisti, visto che dopo Ferragosto - data della rilevazione Istat - i prezzi petroliferi si sono impennati ulteriormente: l’effetto sarà avvertito quindi a settembre.
E già in agosto la tensione sui prezzi dei prodotti energetici ha contribuito al tasso di inflazione per sei decimi di punto, secondo l'Istat. I prezzi del comparto energia in generale sono infatti cresciuti dello 0,7% su base mensile e del 9,8% su base annua. Ma la vera fiammata è quella dei beni energetici non regolamentati, cioè i carburanti, che sono aumentati dell’1,1% rispetto a luglio e dell’11,5% su agosto 2004: in particolare, la benzina è cresciuta dell’1,1% rispetto a luglio, e del 9,5% rispetto ad agosto 2004, mentre il gasolio auto è aumentato dello 0,9% su base mensile e del 19,9% su base annua.
Frenano, al contrario, i prezzi dei prodotti alimentari, contribuendo a raffreddare la dinamica dei prezzi di agosto con un calo dello 0,2% sia rispetto a luglio che su base annua. In calo anche le spese per i servizi sanitari e la salute (-0,2% sul mese, -1,6% sull'anno) e i prezzi dell’abbigliamento (invariati sul mese, +1,7% sull'anno).
E sull’onda del petrolio anche i prezzi alla produzione dei prodotti industriali proseguono la loro corsa, pur rallentando rispetto all'impennata di giugno. Su base annua, sono infatti cresciuti del 3,6% contro il 3,7% segnato a giugno. Su base mensile, i prezzi sono invece aumentati dello 0,3% contro lo 0,6% registrato il mese precedente. Il comparto di energia nel suo complesso ha invece registrato una crescita su base annua del 16,1%, l'aumento più forte da gennaio 2001 quando l'indice crebbe del 17,2%.
Il caro petrolio ha pesato anche sulla zona Ocse, dove l'inflazione tendenziale è salita in luglio al 2,6%, dal 2,2 di giugno. Il dato congiunturale segna un rialzo dello 0,2%, mentre era rimasto invariato tra maggio e giugno. A incidere sul balzo dell'indice dei prezzi sono stati essenzialmente i costi energetici, cresciuti del 10,9% su base annua .