L’influenza A dilaga: due morti

Due morti nel giro di poche ore. L’influenza A, che si è abbattuta come uno tsunami sulla capitale, sta mettendo in ginocchio i romani. Tantissimi in questi giorni sono rinchiusi in casa, mentre cresce di ora in ora il numero dei ricoveri nei pronto soccorso.
Un vero e proprio bollettino di guerra che, purtroppo, riporta le prime vittime. Per Chantal C., 18 anni, ricoverata all’ospedale Bambino Gesù e affetta fin da piccola da fibrosi cistica, il virus H1N1 è stato letale. La famiglia ha presentato una denuncia nei confronti dell’ospedale. «Chi ha la fibrosi cistica ha i polmoni deboli - spiega la sorella Silvia - a maggior ragione andrebbe tutelato. Invece Chantal è stata ricoverata in una stanza con un’altra bambina. Soltanto venerdì scorso mia madre, dopo aver fatto il diavolo a quattro, è riuscita a ottenere una singola. Nel frattempo mia sorella ha cominciato ad avere la febbre alta e l’altro ieri abbiamo avuto gli esiti del tampone: era influenza A. I medici non si sono preoccupati di salvaguardarla».
Stessa sorte anche per un tecnico radiologo di Anzio, che da giorni si trovava in rianimazione allo Spallanzani e soffriva di patologie pregresse. Il decesso del bambino di 10 anni avvenuto lunedì al Villa San Pietro, invece, non ha nulla a che vedere con l’influenza A. L’allarme ha raggiunto livelli altissimi, a causa della rapida diffusione della malattia. Dal 26 ottobre al 2 novembre sono stati 219 gli accessi giornalieri ai pronto soccorso e 27 i ricoveri, rispettivamente 117 e 13 in più della settimana precedente. «Siamo di fronte a un trend molto serio (...)
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