L’influenza ha colpito anche «Tosca»

Prime alla Scala sotto incantesimo. Dove non può lo sciopero, ci pensa l’influenza a metterle in pericolo. Il debutto di «Tosca» di stasera, infatti, è stato messo in forse dall’incontrollabile (e irrispettoso) virus, che ha colpito gran parte del doppio cast, ingaggiato per le undici repliche previste in cartellone fino al 25 marzo. L’infermeria del Piermarini - per usare un termine calcistico - stupisce davvero per il suo affollamento, visto che i protagonisti della prima di oggi del capolavoro pucciniano hanno dato forfait, uno dopo l’altro, messi ko dall’irriverente sindrome influenzale.
Malati il tenore Jonas Kaufmann che avrebbe dovuto interpretare il personaggio di Cavaradossi; malato il soprano Oksana Dyka, ovvero Tosca in persona. Malati anche Marco Berti, che doveva interpretare Cavaradossi nel secondo cast e che quindi non potrà sostituire stasera il collega tedesco Kaufmann, così come Davide Pellissero, che avrebbe dovuto vestire i panni di Sciarrone. Insomma, una vera e propria epidemia. Del resto, si sa, l’influenza non guarda in faccia a nessuno. E tantomeno fa sconti. Ma stavolta a Tosca non sarà negata la scena della prima e, virus o non virus, il sipario rosso fuoco del tempio della lirica si alzerà regolarmente, alle ore 20 in punto, come da ultra ssecolare tradizione. A interpretare il pittore sarà Aleksandrs Antonenko, mentre Sondra Radvanovsky sarà Tosca e Alessandro Calamai Sciarrone. Sul podio (si spera), il giovane israeliano Omer Meir Weller, risparmiato dal perfido contagio.