L’Inghilterra e la Spagna rischiano tutto

L’Inghilterra piange, la Spagna sorride e la Turchia umilia la Grecia campione in carica. Questi i temi dominanti del sabato dedicato alle qualificazioni europee. La lotta per i primi due posti nei sette gironi è accesa e più di una grande rischia di non andare in Svizzera e Austria, sedi della fase finale nel giugno 2008. Nel gruppo A la lotta è aperta, appare favorita la Polonia che ha rifilato una cinquina di gol al malcapitato Azerbaigian, mentre risale il Portogallo che ha fatto poker col Belgio con una doppietta-spettacolo di Cristiano Ronaldo. Alza invece bandiera bianca la Serbia in Kazakistan, favorendo così la Finlandia che mercoledì ospiterà i kazaki. Il 4-1 della Turchia di Terim in quel di Atene nel gruppo C ha il sapore dell’umiliazione e lancia i turchi in fuga solitaria, anche se i greci di Rehhagel restano in corsa per il secondo posto, davanti a Bosnia e Norvegia. Nel gruppo D si è scatenata la Germania che, grazie alla doppietta di Kuranyi sbanca Praga, con una grande prova di Podolski e Schweinsteiger, entrambi del Bayern (Milan attento in Champions). Repubblica Ceca e Eire (1-0 nel derby col Galles) inseguono a tre lunghezze e sono insidiate dalla Slovacchia.
Nel gruppo E la spenta Inghilterra del ct Steve McClaren non è andata oltre uno squallido 0-0 a Tel Aviv contro Israele e ora, a quota 8, vede allontanarsi la Croazia e la Russia rispettivamente avanti di 5 e 3 punti. La qualificazione non è ancora persa, ma preoccupa l’assenza dalla vittoria e dal gol che mancano dal 6 settembre (1-0 alla Macedonia). Deludenti le punte Rooney e Johnson, mercoledì gli inglesi dovranno «spezzare le reni» ad Andorra. E non è solo una battuta. Rialza invece la testa la Spagna nel gruppo F, batte la Danimarca grazie ai gol di Morientes e Villa e, con 6 punti, insegue Svezia (12), Irlanda del Nord (10), che mercoledì se la vedrà con Ibrahimovic e C. e Danimarca (7). Si accontenta invece nel gruppo G l’Olanda di Van Basten che nel big match con la Romania di Mutu non va oltre lo 0-0 e continua a guidare la classifica con tre lunghezze su Bulgaria e Romania.