L’inglese Bae punta 10 miliardi sulla rivale L-3

Andrea Nativi

da Milano

Il colosso della difesa britannico Bae Systems vuole crescere ancora nel mercato militare e della sicurezza statunitense e, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian, ha intavolato una discussione per l’acquisizione della società L-3, una delle più dinamiche realtà americane del settore. I portavoce di Bae hanno smentito che esista una trattativa in corso con L-3, sostenendo che si tratta di pure speculazioni non sostanziate. Tuttavia non è la prima volta che Bae tenta l’acquisizione di L-3: ci aveva già provato nel 2002, quando la società fondata da Frank Lanza era ancora una preda molto più piccola. Bae ed L-3 non riuscirono a mettersi d’accordo sul prezzo e l’affare sfumò. Bae Systems sarebbe pronta a presentare una offerta da 10 miliardi di dollari pur di mettere le mani su L-3. Parte dei soldi necessari per finanziare una simile operazione sarebbe ottenuta vendendo ad Eads il 20% del capitale di Airbus. Un pacchetto che potrebbe valere tra 4,5 e 6 miliardi di euro. E che Bae sia davvero intenzionata vendere è confermato dal fatto che Eads ha previsto un accantonamento in bilancio fino a 3,5 miliardi di euro in vista di tale evenienza. Bae confermerebbe così la strategia volta a crescere negli Usa (dove già genera il 40% del fatturato) e dopo una discussione senza esito con Boeing, ha continuato ad acquistare aziende militari, puntando anche su società di taglia medio grande, come è accaduto con l’acquisizione di United Defense. L-3 rappresenta ora un bersaglio molto più grande: Frank Lanza ha comprato tutte le società elettroniche attive nel campo della sicurezza e della difesa su cui è riuscito a mettere le mani. Così L-3 è diventato un colosso con quasi 10 miliardi di dollari di fatturato ed un utile netto superiore a 500 milioni di dollari. E per l’anno in corso L-3 prevede di salire a 12 miliardi di dollari, peraltro con un indebitamento di 4,6 miliardi di dollari. La vicenda interessa anche Finmeccanica, perché la società italiana è in team con L-3 in alcune cruciali gare in corso negli Stati Uniti per fornire al Pentagono di aerei da trasporto tattico C-27J ed elicotteri AW-139. E l’interesse di Bae conferma conferma la validità del socio L-3.