L’inno di Braxton e del Divo riaccende le notti magiche

D’altronde mica si può rinunciare all’obiettivo: accendere le notti magiche. Time of our lives è l'inno dei Mondiali di calcio che per un mese sarà cantato, accennato, sminuzzato, servito ovunque e comunque mentre il mondo pallonaro si gioca la coppa (o la faccia come nel caso dell'Italia). Quindi il video fa il suo mestiere e ci mette enfasi, perbacco. E così il filmato inizia con Il Divo, che sono quattro mini Bocelli griffati Armani e strafamosi in America, che cantano in uno stadio vuoto e illuminato. Poi su di un megaschermo appare Toni Braxton, che è una peste dell'r&b, e inizia a duettare con loro. Fin qui, roba normale. Ma poi ci pensa il montaggio, che ha strategicamente ricucito i fotogrammi dei mondiali passati: Maradona che maradoneggia, Ronaldo che segna, Zidane che sogna e Boninsegna che a Mexico City nel '70 fa quel gol al Brasile da mandare in rianimazione mezz'Italia. Insomma è un video preparatorio, fa battere i cuori ma poi perfidamente rimane con l'urlo in gola, strozzato. Time of our lives deve caricare gli animi, non raccontare un trionfo. Lo annuncia, lo prepara ma poi, zac!, passa la palla e bisognerà aspettare quella sera là per vedere chi alza la coppa e canterà l'inno per l'ultima volta.

IL DIVO & TONY BRAXTON - Time of our lives (Sony Bmg)