L’innovazione Bosch accelera sul diesel pulito

da Stoccarda

Bosch accelera sul diesel pulito. Con una marcia a tappe forzate obbligata dai limiti sempre più stringenti posti alle emissioni dei veicoli e, nondimeno, dalla necessità di difendere il primato di maggiore fornitore mondiale di componenti e sistemi per l’auto. Il gruppo, che nel 2006 ha segnato un giro d’affari di 43,7 miliardi, incrementando complessivamente le vendite del 5,4%, ha rallentato il proprio passo nel settore dell’automotive: qui il fatturato è cresciuto soltanto del 3,4% a 27,2 miliardi. Il presidente Franz Fehrenbach ammette: «Stiamo pagando l’apprezzamento dell’euro, l’aumento dei costi delle materie prime e la debolezza del mercato Usa. La ricetta per riprendere slancio è spingere sull’innovazione».
Un impegno per il quale il gruppo non lesina, continuando a investire in ricerca e sviluppo quasi il 10% del fatturato derivante dal settore automotive. E il diesel pulito appare come un valido passepartout. Non solo nei mercati emergenti dell’Asia, ma anche negli Usa: sebbene qui non più del 6% delle vetture circolanti siano a gasolio, entro il 2015 sono attese a ritagliarsi una quota del 15 per cento. «Più diesel - sostiene Bernd Bohr, presidente del gruppo automotive di Bosch - significa infatti meno CO2. Perché i consumi del motore si riducono del 30% e con essi le emissioni di biossido di carbonio, di quasi il 25%. Oggi le principali aree di studio hanno l’impronta del rispetto ambientale: si prosegue nel cammino intrapreso nel 1996 con l’iniezione diretta ad alta pressione, già in grado di rivoluzionare l’immagine delle auto diesel, cui seguirà l’adozione dei biocarburanti e l’impiego di propulsori ibridi». Di questi esiste un prototipo funzionante, sviluppato con Iveco: «È capace di abbattere i consumi di quasi il 40% e potrà essere sul mercato entro i prossimi tre anni». L’integrazione tra motore elettrico e a combustione presuppone che l’energia generata quando il veicolo frena o procede in discesa venga accumulata da speciali batterie ad alte prestazioni per essere poi sfruttata in accelerazione. «Oggi - aggiunge Bohr - è in fase di realizzazione un sistema di alimentazione per il biodiesel e stiamo anche lavorando in joint venture con i giapponesi di Denso allo sviluppo di un filtro antiparticolato più leggero, economico ed efficace», che sfrutta un particolare silicato, la cordierite, per conformare le emissioni allo standard Euro 5. Già sulla via della produzione di serie è invece il sistema Start-Stop, che spegne il motore durante le soste.