L’innovazione d’avanguardia entra in sala operatoria

Cinquecento metri quadrati rispetto agli attuali trecento. Tre sale operatorie all'avanguardia. Quattro posti letto destinati a ricoveri di preanestesia e risveglio e due nuovi posti letto di terapia intensiva. L'alta tecnologia e l'innovazione varca la soglia di Villa Montallegro in Albaro con il nuovo blocco operatorio, considerato tra i più moderni, se non il più avanzato, in Italia. Il reparto che occupa il primo piano di un fabbricato - costruito accanto all'edificio principale della casa di cura - e due piani inferiori, ospita anche un'autorimessa coperta con 40 nuovi posti auto e altrettanti per moto. «Abbiamo puntato a realizzare un'opera di eccellenza per Genova e la Liguria - afferma Francesco Berti Riboli amministratore delegato di Villa Montallegro - utilizzando le più recenti tecnologie e rivolgendoci a partner, quasi tutti genovesi, che hanno garantito velocità e altissima qualità». I lavori si sono infatti conclusi in tempi record: 13 mesi. Costo complessivo dell'operazione: 6 milioni di euro. «Un sforzo importante sia da un punto di vista economico che organizzativo. È così che abbiamo sfidato la crisi - aggiunge Berti Riboli -. Nessun ridimensionamento di attività e personale, ma semplicemente investimenti in nuove tecnologie e riammodernamento delle strutture. Contiamo di partire a dicembre, autorizzazioni permettendo».
Le tre sale operatorie, costruite secondo specifiche linee guida e rispettando standard di massima sicurezza, si caratterizzano le per le loro dimensioni: una da quaranta e due da trentasei metri quadrati, in grado di ospitare ogni specialità chirurgica. «I pazienti potranno avvalersi di qualunque tipo di attività chirurgica, ad eccezione della cardiochirurgia», spiega il vice direttore sanitario Luca Spigno. L'allestimento impiantistico è all'avanguardia: ogni sala operatoria è dotata di una propria unità di trattamento aria, secondo quanto previsto dalla normativa europea. «Parliamo di un sistema computerizzato di controllo ambientale che consente di pulire e filtrare aria anche 50 volte nell'arco di un'ora - aggiunge Spigno. Puntiamo inoltre alla video-chirurgia in diretta attraverso telecamere cablate con funzioni informatiche in grado di registrare gli interventi». Il sistema - collegato alla rete aziendale e quindi fruibile in ogni punto della casa di cura - consente di visualizzare immagini e dati su un monitor medicale, utilizzato anche per ricevere dati dal servizio di diagnostica per immagini. È stato inoltre inserito nel blocco operatorio un secondo laboratorio di istopatologia, necessario per l'esecuzione di esami istologici immediati, tali da consentire al patologo di esaminare in tempi brevi i campioni prelevati durante l'intervento. Anche la terapia intensiva è stata completamente rinnovata (e curato il restauro di due camere di degenza), occupa 40 metri quadrati ed è predisposta per ospitare due posti letto equipaggiati per il monitoraggio e l'assistenza respiratoria e cardio-circolatoria. Il reparto è completato da un'area di osservazione per infermieri con postazioni informatiche per la gestione delle terapie e di zone filtro per l'accesso barellati e dei familiari.