L’Inquisizione di Viale Mazzini

Ci voleva il Garante per la privacy per far scoprire alla Rai che il tempo dell’Inquisizione è finito.
L’Autorità per il trattamento dei dati personali ha accolto il ricorso presentato dal leghista Davide Caparini che aveva denunciato come i funzionari del servizio pubblico incaricati di promuovere gli abbonamenti e recuperare il canone utilizzassero toni minacciosi e modalità intimidatorie. Pare che per ottenere dati di carattere personale dagli utenti, questi funzionari minacciassero controlli a casa degli abbonati. Contro questo stile decisamente Kgb l’Authority si è pronunciata ingiungendo alla Rai di moderare i toni, evitando sollecitazioni così poco ortodosse.