L’insidia honduregna sulla strada dell’Europa

Gli oroscopi dicono che Cagliari-Lazio finirà con un pareggio. I pendolini si affidano alle statistiche, che inquadrano la formazione isolana come quella che quest’anno ha pareggiato più volte in casa (sei volte) e nel riscontro totale (11), mentre anche i laziali non scherzano in fatto di segni «X»: in 7 occasioni hanno diviso la posta. Ma va detto che un pareggio servirà poco a Franco Colomba quanto a Delio Rossi, protesi al raggiungimento di obiettivi necessari per mantenere stabile il loro accordo con i rispettivi presidenti. La permanenza in A permetterebbe infatti al tecnico cagliaritano di potersi giocare le carte di una riconferma con il gestore Massimo Cellino e il tecnico di Rimini, con la conquista della quarta piazza finale, raggiungerebbe quell’obiettivo neanche immaginato a inizio stagione dopo la mazzata-penalizzazione.
Ieri Rossi è stato fin troppo attento in conferenza stampa, nell’illustrare l’antagonista di turno: «La squadra di Giampaolo aveva pareggiato qualche partita di troppo ma era tosta e ora con Colomba non è cambiata molto. Mi aspetto una partita guardinga». Poi sulla freccia dell’Honduras, David Suazo: «È migliorato molto, è giovane, è di livello, è di qualità e può migliorare ancora. E già ora gioca molto di più... per la squadra». Come a dire fermiamo lui e il cinquanta per cento del lavoro è fatto. Senza dimenticare che nel Cagliari c’è chi gioca la sfida con la Lazio quasi fosse un derby, vedi Daniele Conti, grinta e carattere da vendere, piedi buoni e fosforo al servizio degli attaccanti. Per non parlare poi di Langella, che ogni volta che vede i formelliani si migliora come se dovesse giocare la finale di Champions. Verrà presumibilmente affidato alle cure di Siviglia, difensore migliorato a vista d’occhio e che lo scorso anno segnò il gol del pareggio nella sfida che si ripeterà fra poco a due passi dalle sponde del Mediterraneo. Con lui agirà Cribari, cui verrà affidato lo sprinter Suazo, mentre Behrami e Zauri agiranno sulle fasce di competenza, alternando corsa e lanci in profondità verso le punte, Pandev e Rocchi, con Mutarelli e Mauri, mentre Ledesma e Jimenez ricopriranno i vertici del rombo di centrocampo. «Jimenez - ha dichiarato il tecnico nell’appuntamento pre-gara - ha dimostrato di essere un giocatore da Lazio». Così la promozione per il cileno è stata confermata appieno dall’addestratore romagnolo, che inevitabilmente ha parlato anche dell’obiettivo finale: «Siamo già protagonisti e per il momento facciamo la corsa sulla Lazio, e... non so dove arriveremo». Poi, scavalcato il calcio giocato, mister Rossi ha analizzato anche altre questioni. Come quella dello stadio: «Per come intendo io la vita di un club, ognuno dovrebbe averne uno di proprietà, dove si possa vivere sette giorni alla settimana. Ma non spetta a me parlare di ubicazioni».