L’insofferenza ai luoghi comuni? Questione di Dna

Caro Granzotto, vorrei aggiungere il mio contributo al tavolo aperto sulle frasi da mettere al bando. Eccone alcune a indirizzo geografico: «il presidente ha compiuto un giro d’orizzonte», la «problematica è stata esaminata in una panoramica a 360° gradi»; o temporale, come chi invita «a una pausa di riflessione», mentre altri chiamano a un «momento di condivisione», possibilmente preceduto da un dibattito a «tutto campo». Oppure, in tempi in cui è vivo il dibattito sulle questioni di eugenetica, sul Dna. Lei non si commuove quando sente la velina squittire garrula: «La solidarietà? Ce l’ho nel mio Dna», oppure l’intellettuale confessare che «la tal convinzione è da sempre presente nei recessi più profondi del mio Dna»? Suvvia, caro Granzotto, non sia timido e ci sveli cosa si celi nel suo, di Dna.