L’insostenibile fallimento di RaiSport

A RaiSport è stato un lunedì da cani. Sconfitti prima, umiliati poi. Sconfitti da una rete, RaiDue, che per la prima volta in oltre cinquant’anni ha oscurato la Domenica Sportiva per lasciare spazio a un Reality flop. Umiliati dalla stessa rete che in un’altra giornata di calcio pazzo ha lasciato campo aperto agli avversari di Controcampo e ha pensato che in ogni caso sarebbe stato meno importante dare spazio all’informazione che mandare in onda cantanti e musicisti, televoti e giurie tecniche. X Factor funziona poco e costa un mucchio di quattrini: anche ieri s’è fermata al 10,52% di share. La Domenica Sportiva costa molto meno e di solito fa il suo onesto risultato. Eppure RaiSport s’è vista scippare la sua fascia con la scusa dell’informazione politico-elettorale che ha sconquassato i palinsesti di RaiDue per tutta la settimana. Certo, certo. Gli unici a bersela sono stati proprio i vertici di RaiSport che, invece di prendere atto della loro pochezza nei confronti dell’azienda, hanno fatto buon visto a cattivo gioco. Qualcosa tipo: non siamo d’accordo, ma non possiamo farci nulla. Hanno accettato il trasferimento su RaiTre sapendo che questa domenica i rivali di Mediaset li avrebbero «massacrati». La morte del tifoso del Parma non era ipotizzabile: è arrivata nel giorno in cui la Rai ha autoescluso quella che era una delle sue trasmissioni di punta. Il giorno dopo qualcuno di RaiSport avrebbe potuto anche alzarsi e dire: visto che abbiamo fallito, ce ne andiamo.