L’insostenibile peso del politically correct

A Genova si è aperto il Salone del pesce sostenibile. Difficile dire che cosa ciò significhi nella realtà; più facile spiegarsi l’iniziativa nel filone di quelle manifestazioni politically correct che trovano spazio grazie agli stessi sponsor politici che poi garantiscono passaggi chilometrici sui tiggì di Stato all’ora dell’happy hour. E mentre i pescivendoli vendono, i soliti «Carlinpetrini» pontificano. Ciò che resta di insostenibile è ormai solo il politically correct.