L’intelligence colta di sorpresa

I servizi di intelligence israeliani sono stati presi di sorpresa dalla schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi. «Sapevamo che Hamas sarebbe uscita rafforzata da questo scrutinio, ma nessuno aveva previsto un simile trionfo», ha detto sotto anonimato un responsabile dei servizi israeliani. Ancora peggio, prosegue il responsabile, la direzione dello Shin Beth, i servizi di sicurezza interna, hanno fatto come tutti gli altri, cioè si sono limitati a leggere i sondaggi che davano una vittoria di Fatah coniugata a una crescita dei partiti islamici. «Un errore così grave dei Servizi era stato compiuto solo prima della guerra del Kippur nel 1973 - ha scritto a chiare lettere il quotidiano Yediot Ahronot - quando Israele aveva creduto fino all'ultimo che Egitto e Siria non l'avrebbero attaccato». Nel corso di una riunione d'emergenza convocata giovedì sera dal premier ad interim Ehud Olmert per esaminare le conseguenze della vittoria di Hamas, le critiche allo Shin Beth si sono sprecate. «Se, per un fenomeno che accade sotto al nostro naso, i Servizi si sbagliano fino a questo punto, come potremo mai essere in grado di sapere se un Paese si sta preparando ad attaccarci?», ha tuonato il ministro della Difesa Shaul Mofaz. Eppure, secondo un responsabile dei servizi, Mofaz avrebbe ricevuto a giugno un rapporto nel quale si avvertiva il governo della possibilità di una vittoria di Hamas. «Il ministro della Difesa si è sorpreso, ma non ha ritrasmesso il rapporto e non ha fatto nulla».