L’Inter d’autunno fermata anche dalla Lazio

Rientra con profitto Cristiano Zanetti, Martins sciupone, gol annullato a Pandev. Si fa male Peruzzi: un problema per Lippi

Marcello Di Dio

da Roma

Un pari che va bene a tutti. Alla Lazio che prosegue la sua serie positiva all’Olimpico senza sconfitte, all’Inter che aspetta ancora di recuperare il miglior Adriano (ieri un piccolissimo passo in avanti). I romani possono rammaricarsi per un gol inspiegabilmente annullato a Pandev, i nerazzurri pareggiano per la seconda volta nelle ultime tre partite. E oggi rischia di allontanarsi ancora dalla Fiorentina impegnata con l’Ascoli.
È un’Inter non entusiasmante, anche se affrontare la Lazio di questi tempi all’Olimpico è impresa ardua per tutti. Specie quando si regalano le fasce all’avversario nel primo tempo. Meglio la ripresa, ma gli attaccanti hanno attualmente le polveri bagnate e la pioggia, piovuta copiosa per tutta la partita, non c’entra nulla.
Delio Rossi cerca di rimettere in sesto i cocci di una Lazio reduce dalla sconfitta di Reggio Calabria e dalle polemiche interne di inizio settimana – subito sopite con un incontro chiarificatore –. Proprio Liverani, operato al ginocchio, è uno degli assenti illustri, al suo posto c’è Firmani. C’è anche Peruzzi in porta (era assente dal derby con la Roma) ma solo per un tempo visto che il portiere, pure mai impegnato, deve arrendersi a un nuovo guaio fisico. Ora è a rischio anche la convocazione in azzurro. E con Buffon, De Sanctis ko, per Lippi è una tegola. Il ct potrebbe addirittura dover convocare Toldo...
L’Inter propone Figo a sinistra, esperimento già tentato con la Sampdoria e a Udine. Andrà meglio nella ripresa, dietro le punte, risultando il migliore dei nerazzurri. A destra la scelta cade su Zè Maria, scelta infelice visto il rendimento del brasiliano. Conferma per la coppia d’attacco Adriano-Martins, mentre dietro l’ex Mihajlovic è preferito a Samuel, anche se poi a causa dell’infortunio muscolare del serbo, ci sarà una staffetta tra i due dopo 37 minuti. Partita vivace, con rapidi capovolgimenti di fronte. I nerazzurri fanno la partita nel primo quarto d’ora, anche se di tiri in porta non se vedono. Qualche lampo di Adriano (insidiosa la punizione dal limite che sfiora la traversa), un’incursione di Figo in area favorita da un errore di Behrami e null’altro. Meglio la Lazio. Annullato per errore dell’arbitro ai biancocelesti un gol al 26’, quando Messina vede un fallo (inesistente) di Cesar su Zè Maria mentre fa sponda per Pandev che mette in rete da due passi. La lista degli ex assenti (sono rimasti a Milano Veron e Stankovic) si allunga con l’infortunio di Mihajlovic (stiramento).
Nella ripresa Mancini toglie l’impalpabile Zè Maria e inserisce Cristiano Zanetti, così a centrocampo si vede il «rombo» provato in settimana con Figo vertice alto alle spalle delle punte. La ripresa è meno intensa dei primi 45’, la Lazio è meno efficace mentre l’Inter tiene il pallino del gioco e protesta per un tocco di mani di Siviglia che l’arbitro giudica involontario. L’attivissimo Martins scivola su un passaggio di Figo, si fa anticipare da Cribari e poi si incarta in area dopo aver scartato mezza difesa, un pallonetto dello stesso portoghese è deviato da Ballotta. Nemmeno l’ingresso di Recoba serve a dare la svolta alla partita, ma Cambiasso nel finale potrebbe fare il colpaccio. Dopo il buon primo tempo laziale, sarebbe davvero troppo.