L’Inter micidiale sveglia il campionato

Riccardo Signori

da Milano

Inter brava in tutto. Anche nello spreco. San Siro ieri sera ha respirato a pieni polmoni aria di grande squadra: bel gioco, spettacolo a volontà, varietà di situazioni, meglio che in un giallo, anche se tutti hanno capito chi fosse l’assassino e chi l’assassinato dopo pochi minuti. Il gol di Martins ha messo sigillo alla partita, ma il risultato, come mercoledì a Verona, fa torto alla squadra di Mancini che poteva segnare cinque-sei reti, ha tenuto la partita in mano dall’inizio alla fine senza mai mollare un metro di speranza e di spazio agli avversari. Ed ha rischiato poco. La Fiorentina si presentava con il miglior attacco del campionato, nessuna sconfitta al passivo e Toni in gran spolvero. Se n’è andata lasciando tutto nelle mani dell’Inter, tranne la fama del suo cannoniere che ha sgomitato e cercato di vincere la sua battaglia personale.
Alla fine Toni ha alzato bandiera bianca, mentre Frey ha continuato nella parte dell’ex impertinente. E l’Inter si è goduta (...)