L’Inter promuove Moratti junior e vuole la finale di coppa

nostro inviato ad Appiano Gentile

«Chi arriva in semifinale vuole andare in finale». La rosa è questa, dentro McDonald Mariga, fuori Amantino Mancini, Mourinho non ha pianto per Ledesma, Simplicio o Jankulovski, si è opposto alla partenza di René Khrin e oggi con la Fiorentina ha promesso turn over forzato. L’Inter gioca sette partite in 26 giorni, coppa Italia, campionato e Champions, oggi la Fiorentina, domenica il Cagliari, il 10 il Parma, il 14 il Napoli, il 20 la Sampdoria, il 24 il Chelsea, il 29 l’Udinese. Nella lista consegnata all’Uefa ci sono anche Chivu e Mariga. Moratti, a cui il Cda ha affiancato il figlio Angelomario con medesimi poteri e con il ruolo di vicepresidente esecutivo, si è complimentato per il mercato e con Branca: «Meno male che c’è lui, io spesso cambio idea». L’Inter si è liberata di un giocatore che José non utilizzava, risparmia 1 ml e 350mila euro di sei mesi di stipendio e a giugno incasserà 3 ml e 750mila per la metà del cartellino, Mancini è contento. Mariga, respinto dalla Premier che ha regole d’ingresso rigide, è un ventiduenne: «Non è un prodotto finito - ha detto José -, deve crescere, è per oggi ma anche per il futuro». Non è andato in Inghilterra in quanto occorrono, negli ultimi due anni, almeno il 75 per cento di presenze nella nazionale del Paese d’origine, in subordine la Commissione valuta il ranking, almeno al 70° posto, il Kenya è 98°.
Mourinho è entusiasta dei suoi giovani, Arnautovic, Esposito e Obi sono in lista A di Champions, Khrin in quella B con Belec, Caldirola, Destro e Tremolada, il pool a disposizione di Lotito. Vincenzo D’Ippolito, procuratore di Ledesma, ha fatto sapere che il ragazzo è psicologicamente a pezzi, probabilmente non andrà in appello, anche se rimane la minaccia del ricorso all’articolo 15: con meno del 5 per cento delle partite in stagione, si libera a giugno. José ha salutato sia lui sia Simplicio: «Mi auguro che siano felici». Ma non è vero che la telefonata di Claudio Lotito sia arrivata così tardi, alle quattro e dieci del pomeriggio Moratti ha risposto che ormai era Mariga il nuovo acquisto. Nessun accenno di Mourinho a Jankulovski, anche se pare che tra i due sia intercorsa una telefonata: «La squadra ha perso uno dei migliori al mondo - ha detto José riferendosi a Ibrahimovic -, e nonostante questo è riuscita fare quello che tutti possono vedere. In questo momento però non sappiamo se avremo più successo dello scorso anno perché ancora non abbiamo vinto assolutamente niente. Ma in realtà la squadra sta giocando meglio dello scorso anno».
Qualche menata ancora sulle date di un calendario fitto, nessun rimpianto per la Panchina d’Oro di Allegri e stupore per i suoi 7 voti, la speranza di avere Stankovic col Cagliari e Eto’o a breve: «I medici mi dicono che non emerge alcun problema importante, il rientro è a breve». Oggi non è convocato, c’è Balotelli e, qualcuno gli ha messo in relazione le scritte razziste sui muri della villa presidenziale di Imbersago: «Basta negri». L’Inter, il presidente e SuperMario stanno bene.