L’Inter richiama Adriano in panchina Tornerà domenica con la Reggina

Dopo la vacanza in Brasile, il giocatore ha ritrovato una condizione atletica accettabile: non segna da marzo, la bellezza di 934 minuti

da Milano

Adriano c’è, Adriano è pronto, Adriano smania dalla voglia di giocare. L’ultima volta che indossò la maglia nerazzurra era esattamente il 18 ottobre contro lo Spartak Mosca a San Siro, subentrò a Figo al 69’ e da allora di lui si sono perse le tracce. Partenza lampo per il Brasile il 24 ottobre, vacanza più o meno controllata dalla società, poi ritorno il 2 novembre e, giù la testa, una serie di allenamenti faticosi, anche da solo, per ritrovare la giusta condizione fisica. Ora, riacquistata una parvenza di condizione atletica accettabile, il brasiliano si ripropone per una maglia. Non quella da titolare, ovviamente, perché domenica contro la Reggina toccherà alla coppia Crespo-Cruz, per la prima volta insieme. Con Ibrahimovic squalificato, Recoba che ne avrà ancora per un mesetto, l’Imperatore dovrebbe accomodarsi in panchina, pronto eventualmente a subentrare nella ripresa per una manciata di minuti se le cose dovessero andare bene. Roberto Mancini era intenzionato a ripresentarlo (in panchina) mercoledì prossimo in Champions contro lo Sporting Lisbona ma, con tanti assenti, anticiperà a domenica. L’assist gliel’ha dato il presidente Massimo Moratti («È arrivato il momento in cui tornerà Adriano? Non lo so, forse sì...»), ma la preoccupazione del tecnico è un’altra: col suo rientro Adriano non deve rovinare il delicato equilibrio tecnico trovato nel gioco delle coppie. Considerate Crespo-Ibrahimovic le due punte titolari, con il miracoloso Cruz pronto a subentrare e a fare gol in qualsiasi momento e Recoba da valutare al suo rientro, ora come ora Adriano non può pretendere un posto fisso in squadra. È uno dei tanti, attualmente la quarta punta di Mancini e quindi si deve adeguare a un ruolo di secondo piano, nella penombra, cercando di conquistarsi il posto giornalmente negli allenamenti. Anche perchè, con i tanti impegni che attendono l’Inter, ci sarà spazio per tutti, basta saper aspettare con pazienza e umiltà. Sono però i numeri a dimostrare la crisi di Adriano in questo 2006 annus horribilis tutto da dimenticare: non va a segno dalla bellezza di 934 minuti e da 232 giorni; sono appena 4 i gol realizzati dal primo gennaio su un totale di 30 gare disputate. Una doppietta la rifilò al Cagliari e un altro gol in campionato, l’ultimo segnato, lo fece alla Sampdoria l’11 marzo. Poi una rete al Villarreal in Champions il 29 marzo e da allora le polveri si sono bagnate e Adriano è rimasto a secco. Troppo tempo per un bomber che ha un ingaggio di 5 milioni a stagione (il contratto scade nel 2010) e che negli anni precedenti a Firenze, Parma e con l’Inter aveva abituato i tifosi a ben altre prodezze. Ma la possibilità di rimediare c’è.