L’Inter spinge Eto’o in Russia: «Offerta intelligente»

«Non si vende Eto’o in un pomeriggio». La delegazione dell’Anzhi al momento subisce un rimbalzo. I russi hanno sbagliato strategia, sapevano che l’ostacolo più duro sarebbe stato convincere Eto’o a sparire dal calcio e hanno accettato la sua richiesta di 20 milioni di ingaggio netti a stagione per quattro anni. Ma avevano un budget di cento milioni per l’operazione e sono rimasti troppo lontani dalle aspettative dell’Inter, l’offerta di trenta milioni è stata giudicata insufficiente. Possibili tutte le soluzioni, gli emissari di Suleiman Kerimov restano a Milano, l’offerta per il cartellino di Samuel Eto’o non è indecente, il camerunense è congelato. Come Wesley Sneijder. Al termine dell’incontro Marco Branca, su suggerimento del vicepresidente Rinaldo Ghelfi che si era trattenuto a lungo con Massimo Moratti prima di partecipare alla trattativa nella sede di Corso Vittorio Emanuele, ha confidato: «Ci pensiamo». In realtà voleva dire che l’Inter attende un rilancio sostanzioso da parte del tycoon russo. Eto’o comunque era convinto, l’Inter perplessa: questi soldi russi quanto valgono? Più sicure le sterline inglesi.
Sneijder resta in stand by fino alla partenza della delegazione dell’Anzhi, se l’affare si chiude Wesley resta nerazzurro anche la prossima stagione, altrimenti vola in Premier, perché è assolutamente ufficiale che uno dei due parte. Uno dei due, non tutti e due, è questa la grande novità sul mercato Inter. I colloqui proseguono, come ha spiegato Branca, restano in zona Predrag Mijatovic, ex giocatore e dirigente del Madrid e ora intermediario per conto dei russi, l’emissario internazionale Vlado Lenic e il procuratore del giocatore Claudio Vigorelli. «È stato un incontro informale - ha precisato Marco Branca -. Abbiamo ascoltato la loro proposta. Ci riaggiorneremo». L’offerta russa è assolutamente fuori mercato, la più alta mai scagliata sul tavolo per un giocatore. Davanti a certe cifre la testa gira anche ai miliardari, e l’Inter vuol capire quanto ci sia di vero dietro a tutti questi soldi. Ma trenta milioni per il cartellino sono troppo pochi, Eto’o va via se il suo sacrificio evita al presidente di sborsare altri quattrini per tenere altissimo il livello della squadra. A quel punto tutto è possibile, Tevez, Lavezzi, Kucka, De Rossi, Casemiro.
Quaranta milioni e Eto’o sparisce dal calcio: se sta bene al suo procuratore e ai suoi sponsor, trova un accordo sui diritti d’immagine e gli danno un appartamento da mille metri quadri a Makhachkala, che non è Milano, allora è contento anche Moratti: «L’offerta è interessante e intelligente - ha dichiarato il presidente -. É congrua al valore del giocatore, la valuteremo assieme a lui». Un’esortazione a sganciare di più.