L’Inter vince, ma la testa è già a Torino

Varberg. Probabilmente Roberto Mancini, con ancora negli occhi l’ecatombe bianconera di domenica scorsa al Meazza (Nedved e Buffon infortunati), avrà tralasciato le indicazioni tattiche e rivolto una sola raccomandazione ai suoi: non fatevi male. L’Inter è attesa da due partite ufficiali in quattro giorni e non può permettersi di perdere nessuno. Sabato sarà Supercoppa italiana, a Torino contro la Juve, e mercoledì 24 agosto, in un San Siro deserto per la sanzione Uefa conseguente ai fatti del derby europeo della scorsa stagione, si giocherà il ritorno del preliminare con lo Shakhtar.
Quella di ieri in Svezia, contro l’Elfsborg, è stata una sgambata utile solo per migliorare ulteriormente la condizione fisica. Il ritmo basso e la pochezza tecnica degli avversari non consentono di trarre indicazioni dalla prova dei nerazzurri, se non la conferma della vena realizzativa del centravanti di scorta Julio Ricardo Cruz. Suoi entrambi i gol che sanciscono il 2-0 finale. Al 23’ del primo tempo, l’argentino sfrutta un cross dalla destra di Ze Maria e gira di testa in rete. Al 2’ della ripresa è, invece, il connazionale Veron a imbeccare il «jardinero» con un preciso lancio in verticale. Cruz, a tu per tu con il portiere, non sbaglia e chiude la pratica. Per il resto è un allenamento, senza emozioni particolari, con tanti assenti impegnati con le rispettive nazionali e, soprattutto, senza guai fisici per nessuno. E per questo il Mancio è più che soddisfatto.