L’intervento Fermate i cattivi maestri: siamo tutti in pericolo

Adesso i Cattivi Maestri possono essere soddisfatti: gli alunni hanno fatto bene il loro compito. Alunni davvero in gamba perché hanno intuito come mettere in pratica ore e ore di lezione trasmesse dalla tv di Stato e non solo, fiumi di parole scritte su Repubblica e sugli altri giornali di sinistra. Alunni che da giorni stanno insanguinando le strade delle nostre città confondendosi tra operai e studenti in protesta. Ma uno di loro si è distinto perché ha osato fin dove neppure i Cattivi Maestri immaginavano si potesse arrivare: insanguinare la faccia del premier Silvio Berlusconi.
Che squallore. L’Italia avvelenata dalla cultura dell’insulto si ritrova scioccata dai crimini dell’odio, da un attentato alla democrazia. Finiamola di parlare di azione isolata figlia di una mente malata quale sicuramente è quella di Massimo Tartaglia. Come lui ce ne potrebbero essere centinaia in giro.
Abbiamo ascoltato e letto lacrime di coccodrillo di molti uomini dell’opposizione e qualcuno delle istituzioni che forse non si stava rendendo conto di una complicità di fatto, anche se non voluta, con chi delle istituzioni ha dimostrato di non avere più rispetto. C’è poi chi non ha perso occasione per sfoggiare le sue teorie da bullo, come Di Pietro che si esalta davanti al sangue di Milano. Lui che è stato un uomo di giustizia, lui che si è autoproclamato paladino dell’onestà trova in Berlusconi il colpevole dell’attentato. Non oso commentare o pensare se è con questo stesso metodo che ha condotto le sue inchieste quando era magistrato. Ma i suoi metodi sono ormai inaccettabili e non so quanto siano tollerabili dal Codice: sobilla le marce su Roma e assolve anche i delinquenti.
È tutto così folle, ma purtroppo è molto vero. L’Italia sta perdendo l’unica possibilità di svolta per cui si sta lavorando. Un’occasione unica, l’ultima forse che ci rimanga e che i Cattivi Maestri continuano a distruggere con le loro mine-antiuomo che piazzano nelle trasmissioni televisive o sulle pagine dei giornali. Vogliono portare questo Paese alla vergogna, vogliono farci passare tutti per criminali e loro fare la parte dei salvatori della patria. Ma di quale patria parlano? C’è qualcosa che sta sfuggendo a tutti in questo momento: la maggioranza degli italiani è in pericolo. Non è facile allarmismo, non c’è bisogno di fare populismo perché il popolo, la maggioranza della gente, è con Silvio Berlusconi perché vota per il Popolo della Libertà. Allora tutti noi dobbiamo temere un attacco. Tutti noi che rappresentiamo il Pdl, che andiamo nelle piazze, scriviamo sui giornali e portiamo avanti gli stessi valori di Berlusconi, siamo bersagli mobili. Penso ai deputati, ai senatori, ai ministri, ma anche a chi lavora nelle istituzioni come Regioni, Province e Comuni. Tutte persone che nel loro fare quotidiano si spendono per la comunità e lavorano per mettere in pratica un programma che la gente ha scelto, che la maggioranza dei cittadini ha scelto.
Dopo l’attentato di Milano, dopo le dichiarazioni assolutorie dei Cattivi Maestri, ci saranno tanti pazzi in giro che potranno sentirsi legittimati a colpire anche chi delle idee di Berlusconi e del più grande partito che esiste in Italia si fa portavoce. È questo il meccanismo che va fermato. È questo l’attacco alla democrazia che dobbiamo temere. Noi rimaniamo incorruttibili difensori della libertà. Reagiamo da uomini e donne liberi continuando a sostenere le nostre idee e non cedendo agli attacchi violenti e alla vigliaccheria di certi Cattivi Maestri accecati dall’odio e dall’invidia. Voltiamo pagina e continuiamo a scrivere insieme altre belle pagine di storia italiana e facciamoci forza per non cedere alla rabbia davanti a quelle dolorose macchie di sangue.
*Eurodeputata del Pdl