L’intervento Ora vogliamo impianti in funzione fino alle 23

di Filippo Grassia*

Alla notizia che la giunta del Comune di Milano aveva fatto propria la delibera di investire 5 milioni nella ristrutturazione di 23 palestre scolastiche, mi sono detto: «Abbiamo messo Don Chisciotte alla porta». Per i pochi che non lo sanno Don Chisciotte è l’eroe di Cervantes che lottava contro i mulini a vento scambiandoli per giganti dalle braccia mostruose. Questa volta la realtà è andata di pari passo con il progetto che si pone due grandi obbiettivi: da un lato riqualificare e riportare a norma gli impianti degradati; dall’altra renderli indipendenti dal resto dell’edificio per darli in uso all’associazionismo sportivo senza interferire nelle attività didattiche. I vantaggi sono evidenti. Gli utenti, siano essi studenti e docenti, atleti e allenatori, usufruiranno di migliori servizi, soprattutto negli spogliatoi, in un ambiente tutelato. Le società sportive avranno finalmente la possibilità di allenarsi nella propria zona a costi ragionevoli. I costi delle palestre saranno ridotti al minimo con una serie di razionali accorgimenti. E, particolare non trascurabile, i lavori si finanzieranno nel tempo con l’affitto delle ore allo sport.
Per il Coni Milano è il raggiungimento di un grande risultato. Il protocollo d’intesa con Istituto del Credito Sportivo e Comune di Milano, ha dato i suoi frutti. Da anni il nostro comitato provinciale si batte con le istituzioni comunali e provinciali per portare avanti l’iniziativa denominata «palestre aperte 15 ore» dalle 8,30 alle 23,30 per permettere in mattinata (8,30 – 14,30) lo svolgimento delle ore di educazione motoria e fisica, nel primo pomeriggio (14,30 - 17,30) l’attività dei gruppi sportivi scolastici, dei disabili e degli anziani, infine dalle 17,30 alle 23,30 l’allenamento delle società sportive. Con 23 palestre aperte fino a sera, il mondo sportivo guadagna 138 ore al giorno, oltre 3mila al mese, più di 30mila in un anno escludendo i week-end dedicati alle gare e i mesi estivi.
Figuratevi quali saranno i vantaggi per la popolazione quando anche la Provincia, che sta studiando un analogo progetto con il Coni Milano, renderà fruibili per tutta la giornata le palestre, in alcuni casi veri e propri impianti sportivi, degli edifici scolastici di sua proprietà. Per la cronaca sono 240, di cui per ora soltanto 60 utilizzabili «full time». Quel giorno lo sport potrà contare in provincia su 2.160 ore al giorno, 720 a disposizione dell’attività sociale e 1.440 dello sport agonistico. Quel giorno l’offerta di sport sarà finalmente esaustiva. Quel giorno sarà un gran giorno per lo sport di tutti.
*Presidente del Coni Milano