L’INTERVISTA 4 BENEDETTA CARETTA

Milano È dolce, adorabile e canta quasi come Celine Dion. Sembra un angelo Benedetta Caretta, la quattordicenne padovana che sabato sera ha vinto la finalissima di Io Canto. Certo, più che una ragazzina, questa liceale sembra una donna già fatta e una cantante provetta, insomma un «fenomeno da esibire», come i detrattori del programma di Canale 5 direbbero. Intanto, almeno per il momento, lei non sembra ammaccata dall’esperienza televisiva. Festeggia per il premio assieme ai piccoli colleghi con cui da settimane divide palco, prove, gioie e delusioni e abbraccia la sua avversaria. Si chiama Andreea Olariu, la ragazza rumena che le ha conteso la vittoria e alla fine ha ricevuto il premio speciale «Bravo Bravissimo».
Benedetta, anche nella prima edizione stavi per vincere, però Christian Imparato ha incantato tutti...
«Va benissimo così, Cristian ha meritato di vincere, è un fenomeno».
Questa volta è toccato a te e farai anche uno stage alla New York Film Academy.
«Un sogno. Cristian mi ha detto che si è trovato benissimo e ha imparato tantissimo. Ho un po’ paura dell’esperienza ma ci andrò con uno dei miei genitori».
Perché secondo te il pubblico ti ha scelto?
«Forse perché riesco a emozionarmi e trasmettere alla gente questa mia emozione. Ma la felicità di essere qui è la cosa più bella, tutti i bambini hanno bellissime voci e meritavano di vincere».
La scorsa edizione il tuo cavallo di battaglia era Celine Dion, questa volta hai vinto con «Insieme» di Mina...
«Adoro tutte e due, ma mi trovo meglio a cantare in inglese e la mia preferita resta Celine. Però ho pensato che provare in italiano sarebbe stato meglio, a casa avrebbero capito i testi e infatti è andata bene».
È vero, come ci raccontano, che dietro le quinte c’è una bellissima atmosfera e nessuna gelosia da competizione?
«Vero, siamo diventati tutti amici, ho legato con tutti. Cristian quest’inverno verrà a sciare con me».
Hai una voce portentosa, ma l’hai addomesticata studiando?
«Io canto da quando avevo tre anni, ho cominciato con le sigle dei cartoni Disney, poi mi sono innamorata dei brani di Titanic interpretati dalla Dion. I miei mi hanno sempre incoraggiata, sono entrata in un coro e poi ho preso delle lezioni. E poi, qui, a Io Canto ho imparato molto, soprattutto grazie a Luca Pitteri, il nostro vocal coach, è bravissimo, ti fa uscire la passione, gli altri insegnanti si limitano alla teoria, lui ci mette l’anima».
Sembri perfetta, ma qualche difetto ce l’hai?
«certo, per esempio sono molto distratta, perché vado sempre in giro catantando e mi dimentico le cose ovunque».
Da grande vuoi fare la cantante di professione?
«Non ho ancora deciso, mi piacerebbe anche fare l’architetto».