L’INTERVISTA 4 GIADA MICHETTI

Il Motor Show di Bologna torna all’antico: nove giorni di apertura e la stragrande maggioranza delle case presenti. Sembra, insomma, che nulla, o poco, sia cambiato rispetto all'ultima edizione internazionale del 2008. Ma è proprio così? Lo chiediamo a Giada Michetti, ad di Gl events Italia. «Indubbiamente siamo più che soddisfatti del risultato che faticosamente siamo riusciti a ottenere per l’edizione di quest’anno - premette Michetti -: la nostra formula, l’alchimia con cui riusciamo a dosare a Bologna auto di serie e spettacolo sono ancora vincenti, ma lo scenario mondiale in cui ci muoviamo è cambiato profondamente».
Tutta colpa della crisi del mercato europeo dell’auto?
«La crisi è un sintomo, una congiuntura negativa che si è abbattuta su tutti Saloni dell’auto nel mondo e dalla quale noi siamo riusciti a difenderci, ma per continuare a “fare salone” in futuro è necessario un ripensamento globale del fenomeno, perché l’Europa e gli Stati Uniti, i mercati maturi, soffrono sempre di più di sovraccapacità produttiva, e le risorse, comprese quelle che i costruttori destinano ai Saloni, vanno verso i mercati dove la crescita continua, l’area del Bric: Brasile, Russia India e Cina».
Che spazio resta al Motor Show di Bologna nel contesto generale?
«Gl events Italia fa parte di un grande gruppo internazionale nel campo fieristico, ed è quindi capace di offrire risposte diverse. A fine gennaio 2011 organizzeremo il primo Salone dell’auto in Qatar e una possibilità analoga è in fase di valutazione con il Brasile, per un Salone a Rio de Janeiro. Anche per la rassegna araba adotteremo la ricetta vincente del Motor Show, con grande attenzione per lo spettacolo che, come abbiamo dimostrato lo scorso anno, è capace di attrarre centinaia di migliaia di persone da tutta Italia anche in momenti di crisi».
Che partecipazione vi aspettate per l’edizione di quest’anno della rassegna?
«Siamo fiduciosi, è nel nostro carattere, anche perché da un’inchiesta che abbiamo commissionato alla Doxa è risultato che il 5% degli intervistati, in proiezione 2,6 milioni di adulti, ha manifestato l’intenzione di visitare il Motor Show, e il 56% ha dichiarato che ritiene il Salone utile per la scelta dell’auto da acquistare. Come in ogni sondaggio molti, passando dalle intenzioni ai fatti, si perderanno per strada (nelle annate record il Motor Show è arrivato a sfiorare 1,5 milioni di presenze, ndr), ma i dati di partenza sono senz’altro molto positivi, sia per l’edizione che apre oggi, sia per quelle future, e offrono alle case un concreto strumento di valutazione della loro presenza al Salone».