L’INTERVISTA 4 RAUL GIAMPEDRONE

Con Ortonovo e la «disfatta di Ciancimino» ha vinto la sua grande battaglia politica.
«È l’esempio di quello che deve essere il nostro impegno politico. La retromarcia del sindaco e il Pd che si muove per annullare quell’evento ha dimostrato quanto siano state fondamentali la nostra opposizione e la battaglia condotta dal Giornale». A parlare è Raul Giampedrone, 31 anni, laureato in legge e consulente legale: è l’attuale coordinatore provinciale del Pdl. Uno che modera le parole ma sa essere efficace quando deve pungere l’avversario, sia interno che esterno.
Parliamo del rapporto del Pdl a livello regionale, per esempio.
«Troppo Genova-centrico: attualmente la nostra città non esprime un parlamentare spezzino eletto in Liguria. Grillo, infatti, è stato votato altrove e non è un bel segnale»
La Spezia è inespugnabile?
«Con le nuove generazioni c’è meno possibilità di scontro ideologico, ci si potrà confrontare di più su proposte ed idee: il sistema cambierà anche se oggi siamo ancorati ad un sistema per il quale vieni osteggiato se sei di centrodestra»
Ma qualche giovane è pronto a fare il candidato sindaco?
«Non so se saremo ancora pronti. Mi limito a dire che il candidato non deve per forza arrivare da fuori ma deve essere un interno, che non può venire presentato negli ultimi due mesi e va sostenuto da tutti dimenticando le divisioni interne»