L’INTERVISTA IL BABY PR

Matteo ha 14 anni e una pettinatura che gli avrà rubato una buona mezz’ora a maneggiare tra gel e pettine. È lui il re dei pomeriggi in discoteca. Quando passa le ragazzine si danno di gomito e ciondolano in una compilation di sorrisini. Matteo frequenta il liceo sportivo a Milano e all’intervallo i compagni fanno la fila per scucirgli qualche invito in discoteca.
Così giovane e sei già un pr?
«A dire il vero lo faccio già da tre anni».
Quindi da quando eri in prima media?
«Eh, sto bruciando le tappe».
Come hai iniziato?
«Mio fratello lavorava per lo Shocking e ho cominciato tramite lui. Ogni mercoledì c’è la riunione tra i pr ed è lì che ci vengono dati i biglietti da vendere».
Come funziona?
«Ora ho i miei pr che lavorano per me. Mi portano tutti i loro paganti all’ingresso della discoteca».
I tuoi pr? E quanti sono?
«Una ventina».
Come vieni pagato?
«In base agli ingressi che vendo. Un ingresso vale 12 euro. Vengo pagato con altri pass».
E li vendi?
«C’è chi lo fa. Io prevalentemente li regalo agli amici e li distribuisco in giro».
Che guadagno hai?
«Bè, non in soldi, ma a scuola tutti sanno chi sono».
Popolarità alle stelle?
«Eh, sì».
Immagino anche con le ragazze.
«Sì, ma ora sono fidanzato. Ora lei è in montagna».
È vero che ci sono pr della tua età che arrivano a guadagnare fino a 700 euro a week end?
«Sì, se si calcola che gli ingressi in discoteca sono circa 400 ogni sabato pomeriggio. Chi vende i pass guadagna queste cifre».
In discoteca vendono superalcolici?
«No, nemmeno la birra. Solo analcolici, sono tutti minorenni».
Da grande lavorerai nei locali?
«No, non credo, non mi interessa».