L’INTERVISTA BARBATO (IDV)

Onorevole Franco Barbato, lei ha usato parole di fuoco sui magistrati di Catanzaro.
«Sì, ho detto che quei magistrati in questo caso sembra non riconoscano il valore della legge e non vogliano farsi processare».
Parole pesanti per un dipietrista.
«Mi chiedo: perché nel momento in cui vengono indagati, come può succedere a qualsiasi cittadino, alcuni reagiscono invece come una casta?».
Perché?
«Perché a Catanzaro hanno abusato del loro potere. La cosa più grave è che la procura - che è indagata - ha reagito emettendo provvedimenti nei confronti della procura di Salerno. È il massimo!»
Allora è vero che ci sono delle zone d’ombra nella magistratura?
«È vero che anche nella magistratura, e specialmente in quella calabrese, ci sono vaste fasce molto opache».
Opache?
«Sì, perché rispondono a una logica di illegalità».
Addirittura illegalità?
«Certo, al terzetto politica-affari-mafia si deve aggiungere un quarto elemento, e cioè una parte deviata della magistratura».
Insomma, finita la luna di miele tra Idv e giudici?
«Ma l’Idv non deve stare con i magistrati per partito preso. Noi siamo per il diritto o per i magistrati come De Magistris».
La giustizia deve essere riformata, come chiede la maggioranza?
«Se dal ministro Alfano vengono proposte utili e serie per velocizzare la giustizia troppo lenta in Italia, ben volentieri si dialoghi».
Ma Di Pietro dice no ad ogni «inciucio».
«Penso che su questioni così importanti dobbiamo confrontarci e dialogare nelle sedi istituzionali. In Italia un processo penale dura 8-10 anni. Sono tempi fuori dall’Europa, bisogna riformare il sistema».
La casta si lascerà riformare?
«Ho sentito molti magistrati in questi giorni, mi dicono: se abbiamo tutti contro, forse ce la siamo anche cercata».
Molti si stupiscono che Di Pietro non cavalchi più di tanto la questione morale del Pd...
«È molto assorbito con tutti noi dalla raccolta firme...»
Secondo alcuni è per via della sua conoscenza di Saladino, principale indagato di Why Not...
«Di Pietro è la più grande risorsa della politica italiana, è il nostro faro. Ma dovrebbe controllare maggiormente il partito sul territorio e essere più rigoroso (come lui sa essere) nella scelta delle persone di cui si circonda».
La crisi del Pd può avvantaggiarvi?
«Noi non vogliamo approfittarne, vogliamo essere avvantaggiati solo dalla nostra “diversità” etica».
Ora farete voi quelli moralmente superiori?
«Per entrare nell’Idv secondo me non basterà più il certificato penale pulito, potremo accettare solo gente di cui si conosca la storia, persone impeccabili».
È vero che un sondaggio interno vi dà all’8%?
«All’8,2%, in questo disastro siamo l’unica alternativa possibile».
E il Pd?
«Sotto il 28, in Campania anche peggio. Sono troppo innamorati del potere fine a se stesso, Bassolino ne è il caso emblematico».