L’INTERVISTA CARLO ROSSELLA

Carlo Rossella, lei ha fama da maestro di stile. Ora però Gad Lerner dice che la sua mîse con sciarpa bianca a pois è «atroce», in tempi di crisi.
«Si riferisce a una foto scattata tempo fa, quando non c’erano le difficoltà economiche di oggi. Infatti ho intenzione di chiamare Gad per complimentarmi: quel che ha scritto è giusto, questo deve essere l’anno della sobrietà».
Ma come? Proprio lei, che ci ha abituato ai resoconti di una vita a cinque stelle, rinnega il lusso?
«I tempi sono cambiati. È il momento di abbandonare l’economia dello spreco: meno cashmere e più lana, meno pantaloni di sartoria e più jeans, via il doppiopetto in grisaglia in favore del blazer. E ancora: basta con le lussuose scarpe inglesi, piuttosto compriamoci calzature italiane, come le Hogan e le Tod’s».
Ma è una resa: addio eleganza?
«Non scherziamo, per essere eleganti non occorre mica indossare capi costosi. Io suggerisco di optare per uno stile new england, chic ma morigerato. Si tratta di non rincorrere l’ultima moda, per rovistare piuttosto nel guardaroba di papà: sicuramente si troverà una vecchia giacca ancora utile».
Mi sembra difficile che il bel mondo segua i suoi consigli.
«Per carità, chi ha soldi li spenda. Però, come si dice: “Adelante pedro ma cum juicio”. La prova del nove sarà in Sardegna come a Portofino. Se ricomincia la solita bagarre dell'acquisto sfrenato vorrà dire che la crisi è davvero finita. E io lo spero, ovviamente».
Non è che poi razzola male? Come darà il buon esempio?
«Quest’estate comprerò poco. Continuerò a usare i miei pullover Ballantyne blu e i mocassini Tod’s. Mi serve solo qualche camicia nuova di lino. E poi, quando andrò a Miami, farò shopping nei trift, i negozi dell’usato. In realtà proprio non capisco perché uomini e donne si facciano tanti problemi sui vestiti, quando nei momenti più importanti finiranno col toglierseli. Io sono molto più preoccupato di quello... ».
Ora dirà che Lerner ha ragione pure su Churchill che vestiva casual.
«Certo. Anche io come lui ho una salopette da camionista Weiss. Uno di questi giorni me la metterò con una camicia Levi’s. E poi spedirò una foto a Gad».